Vacanza in pulmino: quali mete non perdersi

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La vacanza in pulmino è un nuovo trend del momento. Questo mezzo, sostituito oggi dai suv e dalle monovolume, negli anni 50 e 60 era un mezzo indispensabile per organizzare le proprie vacanze insieme a parenti ed amici. Il primo “pulmino” della storia è di marchio Volkswagen. Diventato simbolo di intere generazioni di giovani negli anni ‘70, i cosiddetti “figli dei fiori” lo usavano per spostarsi e viaggiare.

Per quanto riguarda la nostra bella Italia, chissà quante volte avrete visitato riviere e paesaggi dell’entroterra del bel paese. E’ il caso quindi di prendere in considerazione almeno un paio di tappe estere da raggiungere e visitare a bordo del pulmino. Si tratta di viaggi a portata di tutti e adeguati sia a single che a comitive e famiglie.

Vacanza in pulmino, in viaggio verso l’Europa dell’Est

Ci vogliono almeno due settimane a disposizione per poter organizzare un minimo di programma di viaggio, considerata la strada da fare su quattro ruote. Si può arrivare a Gorizia e da lì decidere di attraversare la frontiera, prima magari scegliendo i campeggi nei quali sostare e fissare una meta, per esempio l’Ungheria, per scoprire posti nuovi, davvero poco noti in Italia. In Ungheria infatti non c’è solo Budapest, ma tutto un Paese al di fuori della capitale e un viaggio lento è l’ideale per scoprirlo.

Viaggiare su un pulmino d’epoca anni ’70 è già di per sé una esperienza entusiasmante poiché le persone sono incuriosite dal mezzo d’epoca e vogliono conoscere anche i loro proprietari e chi lo guida. Lungo la strada può capitare di incontrare persone che chiedono quanti anni ha il pulmino, oppure che vogliono fotografarlo o farsi un selfie tutti insieme. Anche questo modo di interagire fa parte del viaggio.

Con il pulmino il massimo della velocità è 80 km/h e così si percorre l’autostrada fino a Gorizia: sarà la tratta più lunga, perché per tutto il resto del viaggio si possono organizzare tappe brevi e tante pause. Il primo campeggio si può scegliere a Vrhpolje, quieto paesino nella verde campagna slovena. Si tratta di un camping accogliente, piccolo e tranquillo, e l’arrivo di un pulmino d’epoca può rappresentare sicuramente un evento curioso per gli abitanti del posto. Nell’occasione si potrà visitare la chiesa del paese che è stata recentemente decorata con i mosaici di Ivan Rupnik. Le persone del luogo sono molto accoglienti e organizzano sempre escursioni a piedi, a cavallo o in bici.

Ungheria

L’indomani, dopo aver attraversato parte della Slovenia, si può ripartire per avvicinarsi al confine ungherese: lungo il percorso sarà interessante visitare Sempeter (necropoli romana) e attraversare boschi, campi e filari di tabacco per poi fare tappa a Ptuj, cittadina medievale molto carina.

Visita a Lubiana la capitale e la città più grande della Slovenia, una tappa obbligatoria. Poi direzione Budapest, la capitale ungherese che è composta da due parti: quella più antica “Buda” e quella storicamente più giovane “Pest”. La città è attraversata dal Danubio, l’artigianato locale e le bellezze storiche e artistiche sono davvero da non perdere. Dalla capitale è però raggiungibile anche il LagoBalaton sulversanteoccidentale. Si tratta di una rinomata meta di vacanze le cui coste si estendono per 197 chilometri con spiagge, colline vulcaniche, località di villeggiatura e hotel di lusso in grattacieli nonchè molte aree adibite a camping. La costa nord, collinare, è una regione che produce vini, con paludi protette e sentieri escursionistici nel Parco nazionale del Balaton-felvidék. In questo luogo è visitabile la città di Veszprém che include un quartiere con un castello circondato da mura e cappelle con affreschi del XIII secolo.

Al lago Balaton ogni anno d’estate si svolge il più grande beach festival d’Europa il “Balaton Sound”, dedicato alla musica dance e pop, meta ambita dai più giovani.

Vacanza in pulmino in Provenza

Il viaggio in pulmino sarebbe bello anche sull’altro versante, quello ovest, alla scoperta delle bellezze della vicina Provenza. Situata nella costa meridionale della Francia, la Provenza non è soltanto Costa Azzurra, ma anche paesaggio naturale mozzafiato e piccoli borghi.

Marsiglia e Martigues

Tappa a Marsiglia Con il pulmino sarà possibile sostare vicino a Marsiglia al Camping Garlaban. Questa città è un insieme colorato di viuzze ed è una delle città francesi più cosmopolite. E’ definita la “Napoli di Francia“ per la sua somiglianza con la città partenopea.

Impossibile poi non visitare Martigues. Questo paesino ha conservato le principali attrazioni turistiche e il suo aspetto di piccolo centro di pescatori (con le case colorate che si specchiano nell’acqua). L’attenzione dei visitatori è catturata dei suoi canali, dai ponti e dalle isole soprattutto nel quartiere intorno al canale Saint-Sébastien.

Saintes-Maries-de-la-Mer

Per gli amanti del mare, meta obbligatoria è Saintes-Maries-de-la-Mer. La Chiesa del paese, prima che avere una funzione religiosa, è stata da sempre una torre di avvistamento per salvaguardare gli abitanti dagli attacchi dei pirati saraceni. Saintes-Maries-de-la-Mer, oltre ad essere nota per le bellezze artistiche e naturali, è famosa per ospitare ogni anno nel mese di maggio il pellegrinaggio degli zingari di tutta Europa che vengono a venerare Santa Sara, la loro patrona, la cui statua è conservata nella Chiesa.

Avignone

Meta importante, almeno per ciò che concerne le principali località provenzali, non può che essere la città di Avignone. Una delle maggiori attrattive di Avignone è il Palazzo dei Papi, testimonianza di evento storico epocale: il trasferimento delle sede papale da Roma ad Avignone. Tale avvenimento ha condizionato per sempre la storia della città che da allora resta un importante centro culturale. IlPalazzo, insieme al Ponte di Avignone (pont Saint-Bénezet), è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Famoso in tutta Europa è il Festival di Luglio: una rassegna di spettacoli teatrali, danza e musica che attira spettatori da ogni parte.

Arles

Ultima tappa: Arles, città che sorge sul delta del fiume Rodano che, anche se ha solo 50.000 abitanti, è il comune più esteso della Francia. L’Arena e il Teatro Romano sono la testimonianza di un passato glorioso; un passato che ha visto Arles capitale romana e grande centro religioso nel Medioevo. Attualmente il Teatro Antico e l’Anfiteatro restano gli unici resti delle vestigia dell’Impero romano, entrambi dichiarati Patrimoni dell’Umanità dall’Unesco.

Ultima modifica: 5 agosto 2019