Vacanze in auto: cosa controllare prima di partire

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L’estate è tornata e con la bella stagione, finalmente, è arrivato anche il momento di pensare alle proprie vacanze (in auto): sì, è tempo di organizzare quel bel viaggio in auto che si è sognato per tutto un anno, mentre si languiva sommersi tra la noia e la fatica in ufficio. A un certo punto, si sa, staccare la spina diventa proprio necessario e, a meno che non si sia tra i pochi fortunati che possono permettersi di partire più volte nel corso dell’anno (un vero lusso coi tempi che corrono), non c’è stagione migliore di questa per concedersi qualche settimana da trascorrere in assoluto relax e ricaricare le batterie interrompendo il tran tran della vita quotidiana.

Perché viaggiare in auto

È vero, tra gli alti e i bassi di una crisi economica che non siamo ancora riusciti a lasciarci alle spalle, è tempo di vacche magre per tutti (o quasi) e organizzare una vacanza per la famiglia può essere molto meno semplice di una decina di anni fa. Quando non si hanno più diciotto anni, non si può fare un biglietto per l’interrail e lanciarsi su un treno con uno zaino in spalla, affidandosi solo alla propria voglia di avventura. Se si ha una famiglia intera a cui pensare, un viaggio deve essere ben organizzato in ogni dettaglio: bisogna prenotare il volo, la camera d’albergo, pianificare in anticipo gli spostamenti (specialmente se non si hanno molti giorni a disposizione ma si vuole riuscire comunque a fare il massimo nel più breve tempo). Più facile a dirsi che a farsi, si capisce.

Tuttavia, resta sempre la possibilità di puntare sulla soluzione del viaggio in auto: vero ever green delle soluzioni low cost per le vacanze di famiglia. Sì, lo sappiamo, il traffico, il caldo, il rischio di ritrovarsi imbottigliati per ore in file lunghe chilometri, i bambini che si annoiano e cominciano a fare i capricci: tutte cose che mettono paura a chiunque e che possono trasformare la vacanza in un incubo. Ma non esiste problema che una buona organizzazione non possa risolvere, o almeno ridimensionare. Mentre i vantaggi di partire con la propria auto non vanno sottovalutati, purché si sappia come sfruttarli appieno.

Vantaggi vacanze in auto

Quali siano i diversi vantaggi di viaggiare in auto è presto detto: basti pensare agli svantaggi delle altre opzioni. Nessun biglietto aereo da prenotare, per esempio. E non è poco, se si considera come le compagnie aeree giochino sporco sulle oscillazioni del prezzo dei biglietti: siete riusciti a trovare dei posti economici su un volo in pieno agosto, in un giorno che coinciderebbe perfettamente con il periodo che avevate in mente per la partenza?

Meraviglioso! Ma affrettatevi a prenotare: qualche ora dopo infatti potrebbero già costare due volte tanto. Si può sempre cercare i biglietti qualche mese prima, è vero, ma coi casi della vita spesso può non essere una buona idea pianificare un viaggio con troppo anticipo. Partire in macchina significa risparmiarsi queste noie: il portafogli ringrazierà e si avrà molta più libertà di organizzazione. Senza contare la possibilità di portare con sé tutto l’essenziale senza doversi preoccupare di controlli, divieti e limiti di peso per le valigie.

Una volta raggiunta la propria destinazione, poi, si avrà piena autonomia di spostamento, senza dover dipendere dai mezzi pubblici o dai taxi che, soprattutto nelle grandi città, non rappresentano mai una soluzione a buon mercato. Viaggiando in auto, inoltre, purché si prendano i giusti accorgimenti e si scelga il modello adatto con tutti i confort necessari, permette molto di più di qualsiasi altro mezzo di trasformare il viaggio stesso in un’esperienza familiare unica, un momento di condivisione che si può trascorrere cantando, ascoltando la musica preferita di tutta la famiglia o, più semplicemente, parlando, attività sempre meno praticata ma dai benefici insostituibili per i membri di tutte le famiglie di oggi.

Assicurazioni auto

Passiamo ad alcune questioni pratiche: l’assicurazione, innanzi tutto. Se si parte in auto con l’intenzione di oltrepassare i confini nazionali, bisognerà informarsi su come funzionano le assicurazioni nel caso di viaggi all’estero: non sempre la polizza stipulata è valida anche al di fuori dell’Italia. A questo proposito la soluzione migliore sarebbe quella di mantenersi comunque entro i confini dell’Unione Europea, così da restare coperti dalla propria assicurazione come se ci si muovesse su territorio italiano.

Se invece si ha in programma di uscire dall’Unione, allora sarà necessario procurarsi la Carta Verde: un certificato di assicurazione auto internazionale che garantisce la validità della copertura assicurativa anche in Paesi diversi da quelli in cui il veicolo è stato immatricolato. Per ottenerla basta rivolgersi alla propria compagnia. Non tutte le nazioni però accettano la Carta Verde: in alcune sarà necessario infatti acquistare una polizza temporanea appena giunti al confine.

Pneumatici e freni

Prima di partire con la propria auto, inoltre, sarà necessario accertarsi che sia tutto in ordine perché il viaggio possa procedere nella maggiore sicurezza: della nostra famiglia, certo, ma anche degli altri mezzi in circolazione. La prima cosa da controllare è lo stato degli pneumatici, per verificare eventuali danni dovuti all’usura e la pressione delle gomme.

Le gomme devono essere infatti in buona condizione per garantire la migliore tenuta durante il tragitto. La cosa più saggia è rivolgersi direttamente ad un gommista, così da disporre di strumenti precisi e affidabili per le verifiche del caso. Un’altra precauzione necessaria riguarda i freni, che devono essere anch’essi in buona condizione se si vogliono evitare brutte sorprese. Le pastiglie usurate in genere emettono una certa rumorosità, oltre a vibrare all’atto della frenata.

D’estate, poi, i freni sono sottoposti ad uno stress maggiore per via del caldo e delle elevate temperature raggiunte dall’asfalto stradale, che determina a sua volta un surriscaldamento del liquido dei freni. Anche in questo caso, però, il consiglio è quello di rivolgersi ad un professionista per effettuare i controlli richiesti: al proprio concessionario, se possibile, oppure al meccanico di fiducia. Il fai da te, nel campo della sicurezza, non è mai la scelta più opportuna.

Ultima modifica: 6 agosto 2018