USA: patente a sedici anni, pro e contro

234 0
234 0

Un attestato di responsabilità per alcuni, una autentica follia per altri. Una prassi inveterata da decenni al di là dell’oceano che continua a dividere nei dibattiti nostrani. Avere la patente a sedici anni può comportare più vantaggi o svantaggi? O per meglio dire, i benefici per la società sono o non sono prevalenti rispetto ai lati negativi? Sono gli interrogativi che rimbalzano di tanto in tanto alle nostre latitudini quando ci si interroga su ciò che accade, e non da oggi, negli Stati Uniti.

Patente sedici anni: il perché della scelta

Ottenere la patente di guida a sedici anni sembra quantomeno un azzardo qui da noi. Ma la “Vecchia Europa” è senz’altro differente dal Paese fondato dai coloni inglesi poco più di due secoli fa. Dare la facoltà di guidare un’auto a partire dai sedici anni di età potrà essere una di queste anche da noi? Prima di pronunciarsi frettolosamente e pregiudizialmente è il caso di conoscere bene le dinamiche che presidiano questo istituto laddove esiste.

Negli Stati Uniti (al netto delle peculiarità dei singoli Stati) i giovani cominciano ad apprendere i rudimenti della guida a 14 anni e mezzo. Il manuale è reperibile on line attraverso i canali ufficiali federali e si parte dall’esame teorico che non deve essere sostenuto presenziando fisicamente come invece accade da questa parte dell’oceano. Superato l’esame e oltrepassata la soglia dei 15 anni e mezzo i ragazzi possono iniziare a fare pratica. Le scuole guida che caratterizzano anche il nostro sistema non rappresentano l’unico canale di apprendimento. Alle 30 ore di lezioni teoriche in classe e alle 6 ore di guida si accompagnano infatti le 30 ore di pratica da svolgere con un familiare di cui almeno un terzo in notturna. Le guide di prova e lo stesso esame vengono effettuati con il veicolo di proprietà del candidato.

Riconoscimento nei paesi europei

Ottenuto l’ambito patentino il possessore circola liberamente su ogni tratto stradale al compimento del sedicesimo anno d’età. Un neopatentato statunitense, o per meglio dire chi ha conseguito la patente di guida negli Usa, non può automaticamente utilizzare il titolo anche in altri Paesi. Una prerogativa che negli Stati Uniti è comunque utilizzata da centinaia di migliaia di over 16 ogni anno.

I vantaggi? Evidenti: maggiore indipendenza sia per i guidatori, sia per i genitori che altrimenti sarebbero vincolati a orari e dinamiche adolescenziali. Tra i contro, altrettanto evidenti, la minore esperienza che invece può essere attribuita almeno sulla carta ai giovani di altri Paesi che devono attendere le 18 candeline. Va detto però che non sempre un’età più avanzata equivale a maggiore responsabilità. Al contrario, entrare prima nel “mondo dei grandi”, sensazione che il conseguimento di una patente di guida indubbiamente regala, può far crescere più rapidamente e meglio i ragazzi.

Ultima modifica: 3 luglio 2019