Uber o taxi? quali sono le principali differenze

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Trovarsi in una grande città e dover raggiungere un luogo distante quando l’ultimo mezzo pubblico è tornato in deposito. O semplicemente non aver tempo o voglia di attendere il passaggio del pullman. In tali frangenti non ci sono alternative alla chiamata di un’auto di servizio con conducente. Un tempo ciò equivaleva a una sola parola: taxi. Oggi ci sono anche gli Uber

 

Prima c’era il taxi

Oggi il ventaglio delle opzioni si è ampliato e ci permette di scegliere tra varie soluzioni. Ognuna delle quali presenta pregi e difetti specifici che è bene conoscere in maniera compiuta. Il servizio taxi come abbiamo imparato a conoscerlo ha una storia plurisecolare che nasce oltreoceano. I film in bianco e nero girati negli Stati Uniti mostrano fin dai primi anni del Novecento le inconfondibili vetture a chiamata con targhetta distintiva sulla capotta e autista in divisa. Stereotipo che in Italia non ha mai corrisposto all’immagine reale così come in altri Paesi europei.

Il principio di fondo comunque è lo stesso: vetture che stazionano in punti definiti pronti a raggiungere gli utenti da trasportare. La loro principale caratteristica è la gestione delle vetture attraverso una centrale unica di smistamento che riceve le chiamate delle persone interessate al trasferimento e convoglia il mezzo nel luogo indicato.

Anche i tempi sono determinati dal quartier generale che opera in funzione della maggiore prossimità del veicolo al chiamante. Il taxi inoltre ha un colore unico (il classico giallo che caratterizzava i mezzi nella fase iniziale è virato ormai verso il bianco) e deve recare ben visibile la scritta identificativa. Il numero di chiamata varia a seconda della città e la tariffa non viene comunicata preventivamente al cliente ma varia in base al traffico e ad altre variabili.

L’arrivo di Uber

Da qualche tempo il lunghissimo monopolio del taxi è stato spezzato da una nuova forma di noleggio. Anche in questo caso le lettere che la identificano sono quattro: Uber. Ma le differenze sono significative e alimentano lo scontro in atto tra le parti fin dalla comparsa sulla scena dell’azienda americana.

Uber offre un servizio di noleggio che mette in contatto diretto chi chiama e chi riceve la telefonata. La prenotazione dell’auto disponibile più vicina va effettuata dal sito internet o attraverso l’applicazione mobile che ha reso celebre nel mondo questo sistema. I clienti conoscono in tempo reale la posizione dell’auto prenotata. I prezzi sono bloccati rispetto a quelli dei taxi e non comportano variazioni in base a condizioni del traffico, numero di passeggeri, bagagli. In Italia dopo una lunga controversia legale con i tassisti il servizio è disponibile solo nella versione UberBlack, meno vantaggiosa della forma standard.

Ultima modifica: 17 luglio 2019