Tutti i vantaggi della trazione anteriore auto

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Un aspetto ignoto a molti guidatori, soprattutto ai meno esperi, è quello riguardante la presenza della trazione anteriore sulla propria automobile, un quesito apparentemente per esperti che in realtà riguarda tutti: infatti, guidare una vettura con trazione anteriore è ben diverso da condurne una a trazione posteriore. Le differenze sono tangibili, soprattutto in determinati frangenti, e possono incidere sensibilmente sulle condizioni di sicurezza del veicolo, sul prezzo d’acquisto e sui costi di esercizio legati all’usura delle componenti. Per questo, è opportuno avere una conoscenza quantomeno complessiva della meccanica in questione.

Cos’è la trazione anteriore

La automobili a trazione anteriore sono caratterizzate dalla assenza di alberi di trasmissione tra il motore e le ruote. Il movimento si trasferisce direttamente dalla power unit, ormai collocata universalmente nella parte avanzata del mezzo, alle ruote dell’avantreno che di fatto trainano l’intero autoveicolo. Piccole differenze di dettaglio tra modelli si riscontrano nella collocazione del motore rispetto all’asse delle ruote che solitamente segue.

Una autentica rivoluzione per il mondo delle automobili fu quella introdotta negli anni trenta dalla casa francese Citroen, che inaugurò il nuovo sistema con il celebre modello Traction Avant. Da allora è stata una lenta ma inesorabile escalation che ha portato la trazione anteriore a essere l’opzione preferibile per tutte le case automobilistiche al mondo.

Vantaggi della trazione anteriore

Per il produttore i benefici sono essenzialmente legati ai minori costi di realizzazione: l’assenza di un albero per la trasmissione del movimento alle ruote posteriori (sistema adottato originariamente) significa l’eliminazione di alcune importanti componenti e dunque snellimento dei costi; inoltre si riduce anche il peso del mezzo e ciò garantisce minori spese anche per il guidatore.

La trazione anteriore presenta anche degli svantaggi che però, fortunatamente, sono decisamente accettabili, senz’altro inferiori ai pregi. Tra i pochi limiti del sistema con spinta sull’avantreno c’è la diversa risposta dei veicoli a trazione anteriore in accelerazione o in uscita di curva. Infatti, in tali circostanze, possono verificarsi dei pattinamenti dovuti all’alleggerimento dell’asse avanzato, o il fenomeno del sottosterzo nelle curve più lunghe. Si tratta di comportamenti assolutamente gestibili a velocità di marcia contenute e con un minimo di padronanza di guida. Più stabilità, correlata anche al maggior peso della vettura, è invece attribuibile ai modelli con spinta sul retrotreno. Infine, c’è anche una terza via, meno diffusa ma suggestiva: la integrale 4×4, che distribuisce il movimento sulle quattro ruote garantendo il massimo della trazione in ogni condizione.

Ultima modifica: 13 giugno 2019