Tutela ambiente automobilismo: tutte le norme in vigore

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L’ondata di ecologismo non ha risparmiato neppure il modo delle auto, e la tutela ambiente automobilismo è un tema sempre più importante. Anzi, i veicoli a motore sono stati messi sul banco degli imputati, in particolare il Diesel, colpevole di produrre il famigerato CO2 e non solo. Ultimamente le maggiori case automobilistiche internazionali hanno potenziato il proprio ramo ‘green’ con la produzione di nuovi modelli di autovetture ibride, a GPL ed elettriche.

Il punto di arrivo sarà forse la produzione di autoveicoli elettrici con una maggiore autonomia in grado di percorrere un sempre maggior numero di chilometri senza ricaricare.

Tutela ambiente automobilismo: tutte le misure green

Non solo le case automobilistiche ma anche i Governi sono orientati in quella direzione, e lo fanno con diverse misure ‘green’ come il potenziamento del trasporto pubblico elettrico, incoraggiando i cittadini a lasciare il proprio mezzo a casa per muoversi in città, oppure anche la creazione di piste ciclabili cittadine con relative postazioni dove affittare i mezzi a due ruote e per ultimo gli incentivi per la rottamazione.

Fino al 2021 si potrà anche decidere di rottamare il proprio autoveicolo con sgravi in caso di acquisto di modelli a basso o zero tasso di inquinamento. In caso contrario, l’acquirente paga di più, un modo per cercare di incentivare l’utilizzo di modelli non inquinanti. Realisticamente parlando l’essere umano e la sua economia dipenderà ancora per molti decenni dal combustibile fossile, quindi nel frattempo è meglio potenziare le nuove tecnologie pulite.

La tutela dell’ambiente è molto importante e se da un lato esiste il desiderio di mandare in pensione tutti gli autoveicoli inquinanti – diesel e a benzina – dall’altro lato si cerca sempre di più di riuscire a sensibilizzare il singolo cittadino a un maggiore rispetto dell’ambiente circostante. Strade e rifiuti sono infatti un binomio di inciviltà.

Secondo alcune statistiche una persona su quattro non rispetta l’ambiente circostante. E i maggiori ‘inquinatori’ occasionali appartengono alla categoria degli automobilisti e in questo caso specifico stiamo parlando del maleducato gesto di gettare i rifiuti dal finestrino dell’automobile, in particolare i mozziconi di sigaretta. Quante volte c’è capitato di vedere un altro automobilista sporcare la strada gettandone uno?

Normativa in vigore

Un gesto ‘normale’ quanto incivile che potrebbe costare molto caro. Infatti, non tutti sono a conoscenza di quanto scritto nell’articolo 15 del Codice della Strada. Articolo che punisce con sanzioni pecuniarie il mancato rispetto dell’ambiente.

Articolo 15: Atti vietati

  1. Su tutte le strade e le loro pertinenze è vietato:
  1. f) depositare rifiuti o materie di qualsiasi specie, insudiciare e imbrattare comunque la strada e le sue pertinenze;

f-bis) insozzare la strada o le sue pertinenze gettando rifiuti o oggetti dai veicoli in sosta o in movimento.

Non solo questi due paragrafi, infatti, continuando a leggere l’articolo 15 ci imbattiamo nel paragrafo i) che vieta di: gettare dai veicoli in movimento qualsiasi cosa.

Quindi il Codice della Strada ha un articolo ad hoc che punisce chi sporca con multe salate e non solo. Andiamo a esaminare le sanzioni relative ai tre paragrafi che ci interessano.

  1. Chiunque viola uno dei divieti di cui al comma 1, lettere c), d), e), f), h) ed i), è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25 a euro 99.

3-bis. Chiunque viola il divieto di cui al comma 1, lettera f-bis), è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 105 a euro 422.

Quindi possiamo vedere che l’infrazione dei commi f) e i) è sanzionata da un minimo di 25 a un massimo di 99 euro ma l’asticella si alza quando si parla del comma f-bis. In questo specifico caso le sanzioni partiranno da un minimo di 105 a un massimo di 422 euro ma non solo.

Leggendo sino alla fine il testo dell’Articolo 15 troviamo il punto 4) che recita così:

Dalle violazioni di cui ai commi 2 e 3 e 3-bis consegue la sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo per l’autore della violazione stessa del ripristino dei luoghi a proprie spese, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

Quindi per intenderci, l’Articolo 15 non prevede solo multe ma anche l’obbligo (nei casi più gravi) di pagare di tasca propria la bonifica della zona sporcata.

Multe salate per i trasgressori

E per quanto riguarda la multa? Quando i trasgressori sono in movimento è quasi impossibile per le autorità competenti come ad esempio la Polizia Stradale fermare il veicolo e notificare la sanzione amministrativa, ma questo non significa che si possa farla sempre franca. La sanzione amministrativa per il reato di abbandono di rifiuti lungo la strada o sue pertinenze sarà inviata entro 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione direttamente all’indirizzo del proprietario del veicolo con allegato il verbale.

Non solo in auto ma anche a piedi: attenzione a buttare i rifiuti in strada, marciapiede compreso. Infatti, la Legge n.221 del 2015 (disposizioni in materia di tutela ambiente automobilismo per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali) all’Articolo 40 prevede il divieto di gettare in terra ad esempio i mozziconi di sigaretta, le gomme da masticare, scontrini e altri piccoli rifiuti.

Anche in questi casi le sanzioni per i trasgressori sono abbastanza salate. La forbice delle multe varia da un minimo di 30 euro ad un massimo di 300 euro, ma dipende sempre dalla tipologia di rifiuto abbandonato in strada. Infatti, se buttate un rifiuto cosiddetto ‘normale’ dovrete pagare una multa fino a 150 euro. Mentre è possibile arrivare a un massimo di 300 euro nel caso di un ‘piccolo’ mozzicone di sigaretta.

Le conclusioni sono semplici. Per la tutela ambiente automobilismo evitate sempre di gettare rifiuti fuori dal finestrino della vostra automobile, anche un semplice mozzicone di sigaretta perché vi potrebbe costare una sanzione amministrativa molto salata. Ricordatevi che un mozzicone di sigaretta impiega dai 5 ai 12 anni per degradarsi in natura. E parlando di veicoli e tutela ambiente automobilismo, l’olio del motore impiega 10 anni, mentre con la gomma di ruota dei veicoli si arriverà a 100 anni. Un gesto di un secondo per rispettare l’ambiente contro i 100 anni della lattina di alluminio.

Ultima modifica: 27 ottobre 2019