Tuta antipioggia, consigli pratici per l’acquisto

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Con l’arrivo della brutta stagione e l’imperversare dei primi acquazzoni, diventa necessario pensare a una valida tuta antipioggia per chi non rinuncia a guidare moto o scooter nemmeno in inverno ed è comunque necessario proteggersi dalla  pioggia e dal vento.

Tuta antipioggia, quando serve

La miglior tuta antipioggia dipende sempre dal fisico e dalle caratteristiche di chi la deve indossare e anche dal tipo di mezzo che si guida. Se le tute sportive sono quasi sempre intese come un unico pezzo che si deve indossare – a volte anche in modo piuttosto faticoso -infilando prima le gambe, poi il tronco e le braccia, per le tute antipioggia occorre fare un distinguo. I modelli qui sono sempre almeno due: quelli in un pezzo unico, indicati per le persone non altissime e non troppo pesanti che non faticano a infilarsi magari perché già un po’ bagnati dentro la tuta, e le cosiddette spezzate, pantaloni e giaccone. Il costo dipende sempre dal tipo di modello e di materiale: le migliori sono quelle realizzate in un unico pezzo o con pochissime cuciture. Le cuciture di solito diventano un punto debole dal quale l’acqua può cominciare a filtrare, soprattutto se c’è della condensa e se la tuta è a contatto con gli indumenti a pelle. Meglio le tute con le cuciture ribattute e termoriscaldate o comunque protette.

Come scegliere la tuta antipioggia

Da tempo ormai le case evitano di produrre tute nere, o comunque di colore scuro: meglio essere ben visibili e dunque meglio preferite colori evidenti, anche fluo. Le cerniere sono un altro punto debole, anche queste devono essere coperte per evitare che l’acqua filtri all’interno. Le cerniere diagonali sono quelle più pratiche e meno rischiose e se la tuta all’interno ha una sottile protezione di nylon è eccellente. Non sarà comoda e forse avrete qualche grado in più del dovuto ma quello strato serve proprio a evitare che l’acqua filtri all’interno. L’acqua, per definizione, non conosce ostacoli e una volta che riesce passare fa danni: se passano due gocce dopo pochi secondi ne passeranno cinque e poi in un paio di minuti il flusso sarà costante e continuo, alimentato dalla pioggia battente e dai ristagni. Insomma. Se si viaggia sotto un gran temporale tuta o no sarà normale bagnarsi e si possono solo ridurre i danni. Fate un buon investimento su una tuta traspirante e notevolmente impermeabile ma che sia facile da indossare e che non sia di impedimento alla guida.

Ultima modifica: 12 settembre 2019