Tuning auto: cos’è e cosa si può fare in Italia

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Da tempo esiste la moda di personalizzare le automobili secondo le proprie preferenze o esigenze personali. Questa attività è definita “tuning auto” e si è diffusa principalmente durante il corso dei primi anni 2000, anche grazie alla saga cinematografica “Fast & Furious”. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Tuning auto: cos’è

Con il termine “tuning” si intende l’azione di modificare a livello estetico, meccanico e audio/video qualsiasi veicolo, in modo tale da renderlo differente dal suo modello standard e conformarlo ai propri gusti personali o alle proprie necessità. Questa pratica di personalizzazione delle proprie vetture ha avuto origine negli Stati Uniti durante gli anni ‘60 e, nel corso del tempo, ha cominciato a diffondersi fino a diventare conosciuta ed effettuata in tutto il mondo.

Il concetto di tuning auto può essere tradotto in italiano con “messa a punto” e non si riferisce soltanto ai mezzi di trasporto a quattro ruote, bensì anche a biciclette, motociclette e la maggior parte dei veicoli motorizzati. Le modifiche principali che possono essere attuate riguardano essenzialmente 5 categorie:

  1. Impianto di illuminazione: fari, luci, neon ecc.
  2. Meccanica generale: motore, sistema di scarico, assetto di guida ecc.
  3. Impianto audio/video: casse audio, altoparlanti, schermi LCD ecc.
  4. Estetica della carrozzeria: splitter, diffusori minigonne, alettoni ecc.
  5. Estetica degli interni: sedili, pedali, volante ecc.

Inoltre, durante il periodo di massima diffusione dell’auto tuning, questo fenomeno ha cominciato ad influenzare sempre di più anche i marchi automobilistici: ad esempio, la casa “Abarth” si è dedicata a tale pratica per avvicinarsi maggiormente a coloro che erano i più appassionati del tuning, ossia i giovani.

Cosa si può fare in Italia

Dopo la sua nascita negli anni ‘60 e la sua prima espansione negli USA, il tuning di auto si è propagato anche in Europa fino a raggiungere l’Italia. Tuttavia, a seguito del decreto semplificazioni firmato a settembre del 2020, il numero di modifiche che era possibile effettuare sulle proprie automobili è stato diminuito: ad esempio, l’implementazione dei serbatoi di GPL e del gancio di traino è stata rivisitata.

Ecco di seguito alcuni esempi di modifiche che non è più possibile effettuare:

  • Il motore non può essere potenziato, a meno che non venga installato un sistema di alimentazione alternativa, a GPL o metano, con collaudo.
  • Relativamente allo scarico, può essere sostituito soltanto il terminale.
  • Per quanto riguarda i cerchi e le gomme è possibile attuare solo le modifiche previste dal libretto di circolazione.
  • É possibile effettuare la sostituzione dei paraurti soltanto con varianti previste dalla casa costruttrice.
  • È possibile procedere per l’oscuramento dei vetri tramite pellicole unicamente su quelli laterali e posteriori, e sul lunotto.
  • L’abbassamento dell’assetto di guida è consentito solo con il kit ufficiale dal costruttore.

In aggiunta, un’ulteriore modifica legata al tuning di un’auto che ha subito delle revisioni dopo il 2020 è stata l’installazione di minigonne e profili aggiunti: infatti, ad oggi tali elementi possono essere implementati solo se non modificano l’altezza da terra del veicolo in questione.

Ultima modifica: 10 maggio 2022