Truffa officina: come riconoscerla

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Un sondaggio ha stabilito che c’è una realtà detestata dagli automobilisti: e sorprenderà scoprire che non si tratta di forze dell’ordine e polizia stradale in modo particolare, ma di meccanici e carrozzieri che sempre più spesso sono responsabili di truffe officina.

Nelle classifiche sono leggermente più tollerati delle compagnie assicuratrici, anche se chi ha effettuato il sondaggio, un popolare sito automotive britannico, ha concluso che in fondo sono le due categorie più al centro delle discussioni per quanto riguarda prezzi e tariffe.

Truffa officina in Italia

Non è da ieri che molte autofficine sono state messe al centro delle attenzioni della Guardia di Finanza per un’eccessiva disinvoltura con la quale vengono evitate fatturazioni e scontrini e vengono gonfiati i costi. Difendersi, se non si conoscono determinate dinamiche è praticamente impossibile: così come è impossibile stazionare dentro l’officina per verificare se tutte le riparazioni che vengono fatturate sono eseguite a regola d’arte. Negli anni molte officine sono state multate perché a dispetto di un danno minimo dicevano di avere effettuato riparazioni e interventi mai eseguiti. Questa è la truffa officina più vecchia del mondo.

Controllare se l’olio è pulito e se il filtro è stato cambiato è facile: basta dare un’occhiata. Attenzione alle gomme: capita, soprattutto agli sprovveduti, che qualche gommista proponga gomme anteriori nuove e posteriori assolutamente identiche ma… rigenerate. Sembra impossibile, succede e capita anche qualcuno non se ne accorga. È vero che l’elettronica e i controlli dei check up del mezzo oggi aiutano e determinate cose sono sempre più difficili ma è altrettanto vero che proprio sugli impianti elettrici vengono spesso erogate prestazioni d’officina esose e non necessarie. In questo caso rendersi conto delle cose è davvero impossibile: bisogna chiedere conto di ogni singola riparazione e farsi dettagliare tutto. Ammesso ne valga la pena.

Truffa officina: come combatterla

Non fatevi trarre in inganno se il meccanico vi dirà di aver lavorato due-tre ore per capire l’anomalia: ormai con i sensori basta collegare la centralina dell’auto al computer e si capisce esattamente qual è il problema, dove e come intervenire. Rivolgersi a un’officina riconosciuta dalla propria casa automobilistica è sicuramente consigliabile: magari si creerà quel rapporto di confidenza e di fiducia che negli anni è fondamentale.

È fondamentale riconoscere che così come esistono alcune officine poco serie che costano troppo rispetto a quello che valgono, ce ne sono tantissime che diventano indispensabili e si comportano molto onestamente.

Ultima modifica: 5 agosto 2019