Tutti i trionfi di Senna, pilota di Formula 1

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Ayrton Senna è un leggendario e famosissimo pilota automobilistico di Formula 1, nato in Brasile. Per lungo tempo ha gareggiato nei circuiti dei vari gran premi mondiali. Il pubblico dei tifosi lo aveva soprannominato “Magic” ed è considerato tuttora uno dei più bravi piloti al mondo. Di seguito tutti i più grandi successi e trionfi sportivi di Senna in Formula 1.

1985: Gran Premio del Portogallo 

Ayrton Senna inizia la sua carriera in Formula 1 nel 1984 guidando la Toleman e dieci anni dopo, nel 1994, il campione muore in un tragico incidente durante il Gran Premio di San Marino, nel circuito di Imola.

Per conoscere le cinque maggiori vittorie internazionali di Senna, bisogna partire dal Gran Premio del Portogallo nel 1985. Qui, Ayrton conquista la vittoria alla guida la Lotus–Renault 97T. In quell’occasione, l’unico che riuscì in qualche modo a raggiungere il suo livello fu Michele Alboreto alla guida della Ferrari, che infatti arrivò secondo.

Tutti gli altri piloti finirono purtroppo in testacoda per via della pioggia. Tambay arrivò terzo, ma con un giro di distacco da Senna e Piercarlo Ghinzani, l’ultimo in classifica e concluse con ben sei giri di distanza da Ayrton. Questa vittoria di Senna fu la prova del suo grande talento nella guida su fondo bagnato e confermò le grandi abilità di un campione che, negli anni, conquistò davvero tante vittorie.

1988: Gran Premio del Giappone; 1991: Gran Premio del Brasile 

Nell’88 in Giappone, ad inizio gara, Senna fece spegnere il motore dell’MP4/4, riuscendo poi a riavviarlo e a ripartire dalla quattordicesima posizione. Durante la corsa, Ayrton sorpassò gli avversari e arrivò in seconda posizione. Ad un passo dalla vittoria, iniziò a piovere e il campione brasiliano vinse la gara superando Prost ed aggiudicandosi il primo titolo della carriera.

Il Gran Premio del Brasile rappresentò invece una vittoria molto più importante nella carriera di Senna, considerando che il pilota nell’occasione riuscì a trionfare proprio nel suo paese d’origine. Durante la gara, la situazione rimase invariata per ben 30 giri, con Mansell all’inseguimento di Senna, ma la gomma dell’auto del primo si forò facendolo piroettare in testacoda.

Al pilota brasiliano purtroppo non andò molto meglio, considerando che prima perse la quarta marcia, e poi, a pochi giri dall’atteso traguardo, perse anche la terza e la quinta. Senna però si impegnò per resistere ad ogni costo e, nonostante le numerose difficoltà, alla fine, portò a casa la vittoria. Il Gran Premio del Brasile f l’ulteriore prova del grande talento di “Magic”, che riuscì a conquistare il podio nonostante le difficolta, sfoderando la stoffa del vero campione.

1993: il Gran Premio d’Europa 

In questa occasione, la gara partì sotto la pioggia, con Prost e Hill nelle prime posizioni e Schumacher e Senna alla guida delle Ferrari che vennero superati da Wendlinger. Dopo la partenza, il brasiliano superò Schumacher e poi anche Wendlinger, Hill e Prost, arrivando alla posizione in testa della corsa.

Nel corso della gara, comunque i piloti furono costretti a fare diversi cambi gomme per la pioggia battente, mentre Senna non si lasciò scoraggiare dalle condizioni meteo e riuscì a vincere la seconda gara consecutiva, arrivando davanti a Hill, Prost, Herbert, Patrese e Barbazza.

I successi di Senna a Imola

Per Ayrton, l’appuntamento con il gradino più alto del podio alla corsa intitolata ad “Enzo e Dino Ferrari” fu nel 1988. Si era avvicinato a questa vittoria nell’85 (ma dovette ritirarsi a quattro giri dalla bandiera a scacchi per un imprevisto tecnico), aveva dovuto salutare anzitempo la compagnia nell’86 e si classificò al secondo posto nell’87, dietro a Nigel Mansell. La stagione 1988, quella del suo primo titolo mondiale, fu contrassegnata dal predominio McLaren, che si aggiudicò ben 15 dei 16 GP (unica vittoria non marchiata Woking, l’”uno-due” di Ferrari a Monza, con Berger e Alboreto). Il GP di San Marino 1988 – quarta pole position personale a Imola – vide Ayrton in testa alla gara, dall’inizio alla fine. Questo fu per lui, il primo successo personale di stagione e, ovviamente, primo dei successivi 34 trionfi in McLaren.

1989: il difficile rapporto con Prost 

Le due McLaren-Honda dimostrarono in pista una superiorità che proseguì nel 1989, con la conquista di un nuovo titolo mondiale Costruttori e Piloti (vinto da Prost, al termine di una difficile stagione che culminò con i fatti di Suzuka, la squalifica ai danni del brasiliano e il titolo mondiale nelle mani di Prost che tuttavia si trasferì in Ferrari per il 1990 ed il 1991). A Imola, dove Ayrton partì in pole position, la gara venne sospesa nel quarto giro per uno spaventoso incidente occorso a Gerhard Berger, che con la sua Ferrari 640 si schiantò all’esterno del Tamburello, venendo immediatamente avvolto dalle fiamme.

Il pilota fu subito subito tratto in salvo dai “Leoni della CEA” (gli addetti antincendio di servizio anche a Imola) e dai commissari di percorso muniti di estintore. Nella seconda partenza, Prost scattò davanti a tutti, ma venne raggiunto poco dopo da Senna, che voleva conquistare la seconda vittoria personale a Imola. Il compagno di squadra si aspettava che Senna mantenesse la seconda posizione invece venne sorpassato e sconfitto. Prost, furioso dopo l’arrivo, giunse perfino a minacciare il team di rinunciare a prendere il via nella gara successiva; Ayrton, però, dal canto suo, ribatté di non essere stato assunto per prendere parte a gare-esibizione. Iniziò un momento di gelo fra i due, rivalità che durò per diverso tempo.

1991: a Imola la 55 pole e la 29 vittoria

Dopo essersi ritirato nel 1990 (partito comunque dalla pole position ed avere condotto in testa i primi giri), Ayrton Senna si aggiudicò l’anno successivo e per la terza volta, una vittoria ad Imola, dove era arrivato con una scorta di quattro vittorie personali nelle gare precedenti. In questa gara del ‘91, Senna conquistò l’ennesima “pole position” (la cinquantacinquesima in carriera), nonché il successo finale davanti al compagno di squadra Gerhard Berger, che aveva sostituito Prost in McLaren, e un clamoroso distacco nei confronti degli avversari, a partire dal finlandese Lehto, arrivato terzo.

Ultima modifica: 25 maggio 2022