Trazione integrale: tutto quello che c’è da sapere

290 0
290 0

Trazione integrale, di che si tratta? Si dicono in possesso di trazione integrale tutti gli autoveicoli in cui la forza motrice è suddivisa su tutte e quattro le coperture. In altri termini, la trazione è moltiplicata, il che rende le autovetture che montano una tale trazione particolarmente adatte ai terreni accidentati o scoscesi e/o innevati o ghiacciati o comunque impegnativi.

È da ricordare che per solito le autovetture non sportive sono equipaggiate con la trazione sull’asse anteriore, cioè le ruote che trasmettono il moto sono quelle davanti, mentre nelle auto più spiccatamente sportive la trazione la troviamo normalmente sulle coperture posteriori.

Come funziona

Esaurito il capitolo dedicato alle definizioni, c’è da accennare alle caratteristiche peculiari della trazione su tutte le ruote. A questo proposito bisogna separare il caso della trazione su tutte le coperture sempre ingaggiata da quello della trazione su tutte le coperture che può essere invece inserita o disinserita al bisogno.

In questa seconda ipotesi, si sarà capito, è il guidatore a decidere se e quando optare per la trasmissione del moto su tutte le coperture, tenendo conto, ovviamente, delle caratteristiche del terreno che si deve affrontare e anche delle condizioni meteo. Va peraltro ricordato che gli ultimi modelli arrivati sul mercato sono dotati di una centralina elettronica che è in grado (quanto meno nella maggior parte dei casi: non è infallibile) di stabilire da sé quando attivare o disattivare la trazione integrale.

La trazione su tutte le coperture può ingaggiarsi o per il mezzo di un differenziale o per il mezzo di una frizione. In quest’ultima situazione essa è attivata direttamente dal motore attraverso un sistema appunto a frizione, mentre nell’altro caso è ingaggiata attraverso il blocco del differenziale.

Questione di grip

In termini più concreti, se ci si trova al volante di una macchina con la trazione integrale sempre ingaggiata, ovvero con tutti i differenziali liberi, se una copertura perde grip (aderenza) sul terreno, non c’è calo di trazione; ma se si è dietro al volante di un’autovettura con trazione su tutte le coperture con blocco del differenziale (ossia di un’auto con trazione integrale disattivabile al bisogno), allora si perde trazione, nel caso una o più coperture perdano grip.

Va detto che dal punto di vista delle sigle non c’è nessuna differenza tra trazione integrale e 4X4 (o 4WD: 4 Wheel Drive): si tratta in tutti e due i casi della medesima cosa, cioè del fatto che la forza motrice è esercitata su tutte e quattro le gomme, non solo su due.

Trazione su tutte le coperture e trazione anteriore

La differenza tra i due tipi di trazione è presto detta: nel caso della trazione sull’asse anteriore la forza motrice viene esercitata solo dalle ruote collocate su quell’asse. È la trazione adottata dalla stragrande maggioranza delle macchine in circolazione, perché permette una maggiore facilità di guida e comporta anche minori costi di produzione: questo perché in questo tipo di trazione non c’è bisogno di un albero di trasmissione per trasferire la coppia alle ruote dell’asse posteriore.

La permanente

Le macchine a trazione integrale possono essere full time, part time o miste. Nella trazione part time la coppia è trasmessa per solito su un solo asse e solo quando è necessario a tutte e quattro le coperture:  senza però la presenza di un differenziale. Se però la trazione integrale è full time, tra i due assi si inserisce un differenziale centrale. Non è facile stabilire quale sia la migliore trazione integrale, anche perché molto dipende dalle specifiche esigenze dell’automobilista concreto. Vediamo qui di seguito un paio di modelli che possono rispondere alle necessità di un guidatore particolarmente attratto dai percorsi fuoristrada.

Alfa Romeo Giulia Veloce Q4

È disponibile anche con la trazione integrale Q4. Su percorsi cittadini o che comunque non pongono problemi di aderenza, la coppia è trasmessa per intero alle ruote posteriori; ma se si è in presenza di fondi dall’aderenza incerta, fino al sessanta per cento della coppia è diretto a quelle anteriori.

Due i motori tra cui si può scegliere, un turbo benzina MultiAir da 280 cavalli oppure un Multijet II da 210 cavalli. Tutti e due sono disponibili con trasmissione automatica a otto rapporti. Sul fonte del prezzo, si parte abbastanza alti: e cioè da 50 mila e 500 euro.

Audi A4 Avant Quattro Ultra

Questa macchina è dotata del famoso sistema di trazione integrale Quattro. In condizioni usuali la coppia è inviata soltanto all’asse anteriore. In caso di necessità, invece, la trazione viene suddivisa tra tutte e quattro le ruote: questo grazie all’elettronica, che è in grado di analizzare istante per istante parametri indicativi come la discrepanza di rotazione tra gli assi, rollio e beccheggio, nonché l’erogazione del propulsore.

Qualche consiglio di guida

A questo punto qui di seguito vi offriamo qualche dritta su come guidare nel miglior modo possibile una autovettura con trazione su tutte le gomme.

Una prima regola generale è che è altamente sconsigliato tenere sempre inserita la trazione su tutti gli pneumatici, ciò ovviamente nel caso in cui questa sia disattivabile. Questo perché tenere sempre ingaggiata la trazione sulle quattro gomme non fa che raddoppiare l’attrito delle parti in movimento, il che, tra l’altro, non manca di incidere sensibilmente sui consumi.

Dopodiché bisogna giudicare caso per caso quando è opportuno inserire la trazione su tutte le coperture e quando no. Il che, più in concreto, sta a significare che se l’asfalto è in buone condizioni e il tempo è clemente, la trasmissione del moto su tutte le coperture è per lo più inutile (e anche dispendiosa, come abbiamo veduto). Se però troviamo neve, ghiaccio, sterrati parecchio gibbosi e ripidi, allora inserire la trazione su tutte le coperture è assolutamente consigliato: per questioni di grip, di stabilità e quindi anche di sicurezza per sé e per gli altri.

Va anche rammentato che la stabilità offerta dalla trazione 4X4 non è totale, il che sta a significare che in caso di neve abbondante sarà bene montare comunque anche le catene. Su questo tipo di macchine le catene possono essere montate o davanti o dietro, è indifferente. Per solito però è meglio metterle sull’asse anteriore: ciò a garanzia di una sterzata più efficiente.

Giova osservare, infine, che se la vostra autovettura non ha la trazione su tutte le gomme, le catene dovrete montarle sulle sole ruote che ricevono il moto.

 

Ultima modifica: 1 marzo 2019