Trafori italiani: quali sono i più lunghi e costi

19887 0
19887 0

In Italia, data la presenza di catene montuose come gli Appennini e le Alpi, per favorire la viabilità della circolazione veicolare sono stati costruiti lunghissimi trafori che permettono di attraversare la catena montuosa grazie alla presenza dei tunnel.
Sono tantissimi nel nostro paese i trafori che possono essere attraversati dalle auto: la presenza di catene montuose come l’Appennino e le Alpi hanno spronato sempre di più l’uomo a ricavare tunnel lunghissimi all’interno della roccia delle imponenti catene. Questo per consentire ai conducenti di autoveicoli e agli autotrasportatori di viaggiare e spostarsi sul territorio nazionale con semplicità e senza problemi di inaccessibilità.
Il termine traforo viene, infatti, utilizzato per indicare le gallerie e i tunnel lunghissimi, appositamente costruiti e scavati all’interno delle catene montuose appenniniche e alpine per favorire la viabilità stradale ed autostradale.
In Italia, infatti, sono tantissimi i trafori che sono stati realizzati anche a confine con gli altri paesi del Nord (Francia, Svizzera, Austria) per favorire la viabilità. Addirittura, molti di essi, possono essere considerate delle vere e proprie opere di ingegneria.
Solitamente, i trafori assumono la stessa denominazione della catena montuosa nella quale è stata ricavata la lunghissima galleria.
Ma, quali sono i trafori più importanti in Italia? I trafori più rilevanti e conosciuti che sono stati scavati all’interno della catena alpina sono il traforo del Frejus, quello del San Gottardo, il Traforo del San Bernardo e quello del Montebianco.
Mentre tra i trafori realizzati sugli Appennini si ricorda quello del Gran Sasso e la Variante di Valico.
Tra i più importanti a livello europeo, non solo a livello nazionale vi è il Traforo del Frejus, il quale è stato battezzato nel lontano 12 luglio del 1980, ha una lunghezza di 12,870 chilometri e consente di attraversare le Alpi che collegano l’Italia con la Francia.
Grazie al Traforo del Frejus, è possibile circolare fra la città di Bardonecchia (Italia) e la città di Modane (Francia): il tunnel gestito da due società, SFTRF e la Società Italiana per il Traforo Autostradale del Frejus.
Sul sito della Società Sitaf SpA sono riportate le tariffe di pedaggio autostradale A32: ad esempio per le auto la tariffa è di 4,70 euro per l’uscita Avigliana e di 6,50 euro per l’uscita Salbertrand.
Quello del San Gottardo è un altro Traforo molto importante a livello nazionale ed europeo, costruita tra il 1970 e il 1980, si pone come collegamento stradale delle cittadine di Göschenen nel Cantone elevetico Uri con il Comune svizzero di Airolo, ubicato nel Cantone Ticino.
L’inaugurazione del Traforo del San Gottardo avvenne il 5 settembre 1980 e rappresenta l’opera più rilevante del tratto autostradale A2 tra Basilea e Chiasso.
Quando fu inaugurato il Traforo di San Gottardo, con i suoi 16,918 km, vantava il primato di essere il tunnel più lungo del mondo. Basta collegarsi alla pagina per rimanere aggiornati sulla situazione del traffico: http://www.tcs.ch/it/tools/infostrada-situazione-attuale-del-traffico/san-gottardo.php.

Ultima modifica: 4 settembre 2017