Traffico milanese: come difendersi dallo smog

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Milano è una città che è cresciuta moltissimo negli ultimi trent’anni ma per fortuna si è estesa anche sotto l’aspetto della sua rete di servizi: quattro le linee metropolitane in servizio, a breve dovrebbe esserci un ulteriore ampliamento, una quinta che sarà inaugurata a breve, due aeroporti internazionali oltre a quello di Orio al Serio e almeno una ventina di grandi parcheggi sistemati strategicamente al di là della circonvallazione più esterna. Tuttavia ambientarsi al traffico milanese per chi arriva da fuori non è mai facile.

Traffico milanese come sopravvivere

L’errore più frequente che fa chi arriva a Milano in auto per la prima volta è quello di non voler scendere dalla propria vettura: senza magari sapere che esiste una Zona B chiusa al traffico di numerosi veicoli e una Zona C ancora più intransigente in termini di accessi e autorizzazioni. Ci sono poi perennemente lavori pubblici in corso (soprattutto in questo periodo per via dell’allestimento della Metro4) e la corsa al parcheggio potrebbe non essere così semplice: i posti auto coperti in centro sono carissimi. Sempre che non si incorra in qualche divieto: basta andare appena un pochino al di là delle linee gialle dei mezzi pubblici per vedersi recapitata una sanzione salata.

Ci sono le telecamere… ovunque. Bisogna sapere dove si deve andare e comportarsi di conseguenza: chi arriva da Genova lasci l’auto a Famagosta, da Bologna il parcheggio di riferimento è quello di San Donato, chi arriva da Venezia può arrivare fino a Cascina Gobba, lungo la tangenziale est, e chi arriva da Torino o da Nord si può fermare in Viale Certosa o al parcheggio del Lampugnano. Insomma… arrivati a Milano il primo consiglio per sopravvivere è quello di affidarvi ai mezzi pubblici.

Viaggiare con un navigatore aggiornato

Fortunatamente i milanesi sono gente organizzata ai limiti della maniacalità: sanno esattamente quando uscire di casa per evitare le code (che di solito coincidono con l’apertura e la chiusura delle scuole e degli uffici) e sono perennemente connessi. Tutte le radio milanesi trasmettono bollettini sul traffico aggiornatissimi e a ciclo continuo.

I navigatori sono solitamente piuttosto informati ma il migliore in assoluto è probabilmente Waze, l’app più social tra quelle per l’assistenza al traffico. La comunità più folta è ovviamente quella milanese che lascia appunti su incidenti, tamponamenti, code, posti di blocco, rallentamenti su strade e autostrade. Se proprio si vuole affrontare il traffico di Milano in auto tanto vale sapere quello cui si va incontro.

Ultima modifica: 4 settembre 2019