Tornanti: come affrontarli in moto

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La maggior parte dei motociclisti sogna di percorrere strade mozzafiato guidando un veicolo potente e affrontando con sicurezza i tornanti. Chi non ha mai visto in televisione o nei film su grande schermo le immagini in cui temerari motociclisti si esibiscono con grande estro in questa pratica di guida? Certo i rischi di poter cadere per terra sul suolo sono molto consistenti per chi è inesperto e quindi la svolge in maniera assolutamente impacciata.

Certamente bisogna esser consapevoli che ci sono delle tecniche da imparare. Ormai sono molti i canali di informazione da cui apprenderle: riviste motociclistiche, siti web e buone chiacchierate con gli esperti del settore. Non è vero dunque che si può guidare in maniera perfetta ed affrontare i tornanti senza aver appreso delle notizie basiche. Una volta aver imparato come svolgere al meglio tale attività, però, il gusto di farsi vedere anche dagli altri automobilisti e motociclisti è assicurato. Del resto tra i piaceri della moto e dei suoi appassionati c’è anche questa piccolo ma grande soddisfazione estetica.

Tornanti in moto: tecnica utile

Per affrontare i tornanti in discesa a destra è importante utilizzare una tecnica efficace da eseguire con operazioni in sequenza: dare una traiettoria che va sul settanta per cento di direzione in ingresso, poi sul settanta percento in centro in curva e in fine bigiare il freno posteriore fino all’uscita. In tal modo ci si rialzerà dritti con la moto. Secondo la concezione comune il tornante a sinistra, invece, è più facile da eseguire. Questo perché lo spazio in cui è possibile muoversi è maggiore. Per il resto, la tecnica realizzativa è analoga a quella già descritta per l’altro senso.

Quando ci si trova in situazioni in cui è presente una salita, il freno posteriore dovrà essere adoperato in coordinazione con la manopola del gas. Lo stesso più o meno vale anche per la discesa. Qualora vi fosse la presenza di due curve a distanza breve bisogna porre la massima attenzione, adoperando bene il freno in modo tale da garantire una stabilità al veicolo. Anche il corpo del guidatore deve mantenere una propria correttezza esecutiva: le spalle, per esempio, devono mantenere una certa parallelità con il manubrio. Il ginocchio interno deve essere più avanzato; Importantissimo è non irrigidire troppo i polsi e le mani, per far si che ci sia una cerca mobilità degli arti.

Ultima modifica: 10 dicembre 2018