Che tipo di competizione è la formula Renault

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Non è certamente famosa come la Formula Uno, ma anche la Formula Renault si appresta a compiere un importante anniversario, quello dei 50 anni. Sì proprio così: perché la questa gara – che porta il nome di un noto costruttore francese – è una serie automobilistica a cui è stata data la luce oramai parecchi anni fa, precisamente nel 1971.

La Formula Renault si può definire il luogo dove avviene una sorta di battesimo per coloro che vogliono entrare a far parte del magico mondo delle competzioni automobilistiche sportive e che vogliono sedersi fieri e famosi sulle più note Formula Uno. In altre parole, lo potremmo definire il trampolino di parecchi piloti che, imparati i trucchi del mestiere proprio a bordo della Formula Renault, sapranno poi collocarsi in Formule più note, quali la Uno, la Due o, anche, la Tre. Ma che tipo di serie è e su quali circuiti svolge le sue performance? Vediamo i particolari.

Formula Renault: due diverse categorie 

Per prima cosa va detto che la Formula Renault non prevede una sola categoria di monoposto, ma ben due, segnatamente la Formula Renault 2.0 e quella 1.6. Quando al luogo ove corre, essendo figlia di un’idea del noto e omonimo costruttore francese, non può che coinvolgere il Vecchio Continente, ossia l’Europa. Ma non solo: a seconda del calendario, la Formula Renault può coinvolgere anche altri paesi extra europei. E infatti, fu notizia dello scorso anno, sebbene non avesse ottenuto il bando FIA, la Formula Renault Eurocup anche quest’anno ha continuato a “esibirsi” sui circuiti e i tracciati continentali.

Un’esperienza per quasi tutti

Ma chi può salire sulla Formula Renault e mettersi alla guida della nota monoposto? Di primo acchito verrebbe da pensare che si tratta di un’opportunità appannaggio dei soli piloti, ma così non è. Sul circuito di Castelletto di Branduzzo, nei pressi di Pavia, ci si possono cimentare (quasi) tutti. Naturalmente prima bisogna sottostare a un training di pilotaggio tenuto da piloti professionisti – i quali per lo meno daranno un’infarinatura circa i fondamentali – dopo di che si potrà provare a sedersi nel prezioso abitacolo e a mettere in moto. A secondo della propria attitudine, quindi , si poteranno affrontare curve e rettilinei. Ovviamente non si va vestiti da ufficio, ma sono obbligatori tutti gli accorgimenti – tuta, casco, ecc – tipici di chi questa esperienza la vive come se fosse un lavoro.

Ultima modifica: 15 luglio 2019