Tergicristalli sporcano il vetro: possibili cause e come rimediare

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Il parabrezza di un’auto raccoglie tutto lo sporco che incontra: inquinamento, polvere, fango, detriti, insetti, microparticelle di inquinamento (le cosiddette polveri sottili), ghiaia. Tutto finisce ad alta velocità sul parabrezza e lì si cristallizza per via del caldo e del sole. Ovviamente la pulizia del vetro ne risente: i tergicristalli si limitano a pulire l’area di visibilità ma lasciano aree letteralmente incrostate sui bordi e sui lati.

Tergicristalli, possibile veicolo di sporco e detriti

Il tergicristallo oltretutto, pur pulendo o drenando la pioggia dal cristallo – questa in definitiva è la sua prima e più importante funzione – non fa altro che portare a spasso lo sporco allargandolo a ventaglio su tutto il parabrezza: il getto d’acqua che di solito generosamente spruzziamo sul vetro nel tentativo di pulire più a fondo funziona solo fino a un certo punto. Trattandosi di sapone, e dunque di solvente, questo prodotto non farà altro che sciogliere parte dello sporco che si è depositato appoggiandolo sulle lamelle del tergicristallo che finirà per distribuirlo uniformemente.

Provate a fare un semplice esperimento: prendete un normalissimo fazzoletto di carta e passatelo con cura sulla lamella del tergicristallo. Lo raccoglierete nero come la pece. La cosa preoccupa, perché in fondo quello che finisce sui nostri parabrezza è né più né meno quello che respiriamo. I motociclisti lo sanno bene quando mettono a lavare camicie e polo sporche di nero come se si fossero rotolati nella polvere: è banalissimo smog.

Manutenzione necessaria

I tergicristalli dunque hanno una funzione utile, se non indispensabile, ma devono essere preservati per evitare che non sporchino ulteriormente il vetro. Proprio come il parabrezza vanno puliti e non vanno sforzati in modo innaturale quando gelo o segni di sporco evidente ne rallentano la corsa: la loro lamella di gomma è molto sottile e delicata, basta poco per lesionarla e compromettere la loro funzionalità, cosa che potrebbe rigare il parabrezza in modo molto evidente.

Un buon tergicristalli dovrebbe essere cambiato insieme al giro delle gomme e dunque intorno ai diecimila chilometri: molto dipende però dall’uso che se ne fa, dalla zona nella quale viviamo, dalla stagione che stiamo affrontando e anche dagli sbalzi termici che possono danneggiare il contatto tra il tergicristallo e il parabrezza.

Attenzione poi anche alla parte interna dei cristalli: l’aria condizionata, calda o fredda che sia, molto spesso sporca la parte interna del parabrezza che si appanna più facilmente e rende la visibilità molto meno efficace. In questo caso vale il metodo vecchio: straccio e sapone specifico per i vetri, o anche molto più semplicemente alcol e carta di giornale.

Ultima modifica: 18 ottobre 2019