Telecamere retromarcia: come funzionano

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Le telecamere retromarcia aiutano a parcheggiare in tutta sicurezza. Vediamo come funzionano, le tipologie, i pro e i contro di questi strumenti.

Le telecamere retromarcia sono un dispositivo essenziale per la sicurezza del guidatore. In particolare, aiutano nelle manovre di parcheggio nelle quali c’è una scarsa visibilità.

A supportare l’azione delle telecamere retromarcia ci sono i sensori di parcheggio (anteriori e posteriori). Questi sistemi sono in grado di emettere suoni che avvertono chi è alla guida dell’imminente ostacolo .

Esistono diversi modelli di telecamere retromarcia. Ognuna si differenzia per particolari caratteristiche, come: la grandezza dello schermo, la praticità e la tecnologia in uso. Ci sono anche molti modelli di auto che le danno integrate, ma è una soluzione spesso scomoda. Infatti, quando si rompono, ne diventa difficile la sostituzione e la riparazione. Con conseguente aumento del prezzo.

Come funzionano telecamere retromarcia

 

Le telecamere retromarcia facilitano il guidatore nelle manovre di parcheggio (in combinazione con sensori di distanza). Quindi offrono la possibilità di combinare diverse immagini per fornire a chi guida una panoramica di tutti gli ostacoli che circondano l’auto durante le manovre.

Quando si inserisce la retro si attivano automaticamente sia i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sia la retrocamera (ci sono circa un paio di secondi di ritardo).

A quel punto sul display viene visualizzata l’immagine video (di buona qualità sia di giorno che di notte). Si avviano anche i sensori anteriori e rimangono attivi fino a quando non si supera una certa velocità a marcia avanti.

I sensori emettono sempre i suoni, sia che venga visualizzata la telecamera in retro, sia che venga mostrato il diagramma nella marcia avanti, sia che il diagramma sia disattivato (sempre nella marcia avanti). Se non si vede il diagramma bisogna premere due volte sul tasto che attiva i sensori. Una prima volta per disattivarli, la seconda per riattivarli visualizzando a questo punto anche il diagramma (grafica che mostra la vettura dall’alto e la distanza degli ostacoli).

Per capire l’importanza delle telecamere retromarcia, occorre prendere come esempio gli Stati Uniti d’America. Qui infatti, dal primo maggio 2018, tutti veicoli di nuova produzione dovranno montare questo dispositivo tecnologico. La decisione presa dalla NHTSA (organizzazione americana per la sicurezza stradale) ha come scopo la riduzione dei numerosi incidenti che avvengono durante la manovra di retromarcia. Ogni anno negli Stati Uniti muoino circa 210 persone e 15mila rimangono ferite.

Le direttive della NHTSA sono già ben definite. Le telecamere retromarcia dovranno assicurare un campo visivo di almeno 3 metri per 6 ed essere montate in fabbrica su tutti i veicoli a motore sotto le 10.000 libbre (4.536 kg).

Anche il costo dell’operazione è già stato stimato. L’agenzia americana parla dell’equivalente di poco più di 30 euro per ogni veicolo già dotato di uno schermo a colori e, di circa 100 euro per quelli che ne sono sprovvisti.

Tipologie

 

Prima di scegliere la tipologia di telecamere retromarcia adatta, occorre capire che ognuna ha dei punti di forza e dei punti deboli. Tuttavia, esistono delle caratteristiche primarie che bisogna valutare prima di procedere all’acquisto. Caratteristiche principali:

  • Praticità

La facilità d’istallazione e di utilizzo è indispensabile. Alla fine si sta comprando un articolo che vuole migliorare la vita al volante di ogni automobilista. Quindi l’installazione dovrà essere rapida e il modello dotato di collegamento. Normalmente l’installazione è abbastanza semplice. Grazie al supporto del manuale d’istruzioni che viene consegnato normalmente con la retrocamera, sarà possibile montare il tutto rapidamente. In caso dovessero esserci delle difficoltà, ci sono moltissimi video online che mostrano l’installazione di questo tipo di apparecchiature wireless. Un piccolo avvertimento: l’operazione deve essere fatta a veicolo spento e batteria disconnessa. Il motto è la “sicurezza prima di tutto”;

  • Schermo

Diverse auto hanno uno schermo integrato che supporta le telecamere retromarcia, ma è difficile trovare prodotti che siano compatibili con gli schermi dedicati di alcuni veicoli. Solitamente, comprare uno schermo tra i 4 ai 7 pollici, permette di evitare qualsiasi fastidio;

  • Budget

Questo è un punto che non può mancare perché è molto importante comprare in base alle proprie tasche e al tipo di prodotto che si cerca. Le 4 telecamere per automobili qui a seguire hanno un buon rapporto qualità/prezzo e dovrebbero adattarsi a tutte le esigenze.

Le 4 migliori telecamere retromarcia del 2017:

  1. Carchet IN47. Molto resistente, questo tipo di telecamera ha un visore notturno e uno schermo da 4.3. Il prezzo è davvero basso. Infatti si può trovare a meno di 80 euro;
  1. Tera. Monitor a LED da 7 pollici e camera a infrarossi. Di semplice installazione e di facile utilizzo;
  1. Esky. Monitor 4.3’’ LCD Anti bagliore, portatile e ripiegabile, questa telecamera è resistente all’acqua (waterproof);
  1. Bean 7. Monitor da 7’’, risoluzione 800×480 e una telecamera con angolo di visione a 120°. Prezzo economico.

Pro e contro, sicurezza

 

Su molte auto le telecamere retromarcia sono un accessorio indispensabile poiché rendono più confortevoli e sicure le manovre. Ma è meglio non abbassare la guardia in quanto il rischio di investire un pedone mentre si parcheggia è sempre in agguato.

Le telecamere infatti hanno un angolo cieco in cui un qualsiasi soggetto non può essere ripreso dall’obiettivo. Solo la combinazione con i sensori di parcheggio assicura una copertura ottimale di rilevamento degli ostacoli. La frequenza di incidenti che avvengono durante la manovra di retromarcia, riguardano perlopiù  SUV e PickUp. Ma più in generale, possono succedere a qualsiasi mezzo ha una ridotta visibilità.

Le telecamere e i sensori di parcheggio sono disponibili su tanti modelli di auto, anche sulle citycar.

Il “non plus ultra”, sono i sistemi che forniscono l’immagine dell’auto a 360° dall’alto, perché danno una migliore percezione degli ostacoli che ci sono attorno alla macchina durante le manovre. Ovviamente, abbinate ai sensori di parcheggio.

Questi due dispositivi potrebbero essere ancora più efficaci se abbinati con un sistema di frenata automatica, anche in retromarcia. E in effetti, nelle prove effettuate sulle auto di lusso dove è presente questo dispositivo, si è rivelato molto utile nell’evitare incidenti. A seconda della frequenza con cui di solito dovete eseguire un parcheggio e in base alla tipologia e alle dimensioni dell’auto, dunque, potete considerare come soldi ben spesi quelli richiesti per questo tipo di optional.

I prezzi sono molto variabili (da 300 a oltre 1.000 euro) perchè sempre più spesso questo tipo di accessorio è inserito in pacchetti di equipaggiamenti (o allestimenti) che includono più tecnologie. E comunque tutto dipende dal livello di sofisticazione del dispositivo.

Ultima modifica: 25 agosto 2017