Taxi: la licenza e tutto quello che devi sapere per guidarlo

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Nonostante oggi vi siano molte alternative, altrettanto valide come Uber o Car sharing, il servizio taxi resta uno tra i più richiesti dai cittadini. E’ infatti, impareggiabile la comodità di passare da un punto all’altro delle città, senza lo stress di trovarsi alla guida del veicolo, soprattutto per quanti non conoscono la città in questione, ma ci si trovano come turisti. Per lavorare come tassista è tuttavia necessario seguire un appropriato percorso di formazione, che richiede, anzitutto il possesso della patente di guida e il conseguimento di una licenza specifica per il trasporto di clienti all’interno della propria auto.

Chi può guidare il taxi

 

Per chiunque voglia intraprendere questa attività e mettersi alla guida di un taxi, il primo step fondamentale, ovviamente, sarà quello di conseguire una patente di categoria B o anche superiore, vale a dire C o D e un’età minima di 21 anni. Una volta ottenuta la patente, bisognerà essere in possesso di un certificato di abilitazione alla professione. Segue poi l’iscrizione all’albo dei conducenti pubblici.

È fondamentale ricordare che i requisiti per poter conseguire la licenza di guida per un taxi, variano da regione a regione e da città a città. Non solo, la competenza per il rilascio di tale certificato dipende proprio dalla regione e dal comune di appartenenza del soggetto richiedente. Pertanto, se si vuole intraprendere tale percorso, è fondamentale controllare le specifiche prerogative richieste dalla propria regione.

Per trovare queste informazioni, sarà sufficiente visitare il sito messo a disposizione, solitamente, da ogni Comune. Al di là delle prerogative specifiche stabilite dai Comuni, vi sono anche dei requisiti stabiliti a livello nazionale. Tra questi, i punti fondamentali sono, come già sottolineato, l’aver compiuto 21 anni di età. Oltre tale età, infatti, è possibile ottenere le abilitazioni professionali richieste per la professione di tassista. Inoltre, requisito obbligatorio è quello di essere cittadini italiani e aver assolto il percorso scolastico obbligatorio. Ultimo punto è il divieto di svolgere, contemporaneamente a quella di tassista, anche un’altra professione in maniera continuativa.

Come ottenere la licenza

Per poter ottenere la licenza per la guida di un taxi, dopo aver chiaramente conseguito la patente, bisogna ottenere il certificato professionale relativo alla specifica categoria. Questo attestato potrebbe anche essere richiesto presso uno degli uffici della Motorizzazione Civile della provincia di appartenenza. Sarà rilasciato al termine di un breve percorso formativo, tenutosi presso una scuola guida. Il corso solitamente, dura all’incirca due mesi e al termine bisogna sostenere un esame.

Per quanto riguarda il costo del corso, questo si aggira intorno ai 400 euro, ma chiaramente bisogna far riferimento specifico all’autoscuola alla quale ci si rivolge. Una volta che sia stata ottenuta l’abilitazione professionale, si potrà procedere con l’iscrizione al ruolo di conducente pubblico. Per potersi iscrivere, però, sarò fondamentale sostenere un ulteriore esame, costituito da una parte scritta ed una prova orale. Gli argomenti, chiaramente, vertono su geografia, toponomastica e normative in vigore. Per questa iscrizione, ci si dovrà rivolgere alla Camera di Commercio della zona di residenza.

Quanto costa la licenza

Dopo aver ottenuto l’iscrizione all’albo, bisogna preoccuparsi di conseguire anche la licenza specifica, step un po’ più complesso in termini burocratici. Infatti, la licenza viene rilasciata dal Comune, previo superamento di un concorso. Inoltre, poter ottenere questa licenza richiede anche dei tempi non proprio brevissimi, poiché il Comune, l’ente preposto a rilasciarle, le rilascia solo in numero assai ridotto e limitato. Tale numero, infatti dipende dal rapporto esistente tra auto pubbliche disponibili e cittadini residenti nel bacino di sua competenza. Per quanto riguarda il costo esatto della licenza, questo varia in relazione alla città in cui verrà richiesta.

Iniziare bene la carriera di tassista

Una volta che siano stati effettuati tutti gli step per poter conseguire la licenza per guidare un mezzo ad uso pubblico come il taxi, allora bisognerà solo mettersi alla guida del proprio veicolo e imparare a destreggiarsi per le varie strade della città. Non è affatto semplice, ma se si ama stare alla guida per buona parte del giorno e intrattenere relazioni con il pubblico, assai vario per target ed esigenze di spostamento, questa è senza dubbio la professione che fa al vostro caso! Attenzione però a compiere gli ultimi passi richiesti. Infatti, una volta che sia stata riconosciuta l’abilitazione alla professione, che viene richiesta all’Ufficio per i Servizi Integrati Infrastrutture e Trasporti, SIIT, bisogna rivolgersi anche alla Camera di Commercio per potersi iscrivere al ruolo dei conducenti pubblici.

E’ un albo professionale provinciale, cui bisogna accedere previo superamento di un esame, come già sottolineato nel corso di questo articolo. Una volta che sia avvenuta l’iscrizione all’albo, prima di poter esercitare la professione di tassista, si dovrà superare un altro concorso richiesto dal comune di residenza. Qui, come già messo in evidenza la difficoltà maggiore risiede, non nell’esame in sé, ma nel fatto che bisogna attendere che il comune indica il concorso per il rilascio delle licenze. Numero questo assai ristretto in relazione ai veicoli disponibili e cittadini residenti nell’area.

Viene infatti, stilata una graduatoria una volta che sia stato superato il concorso indetto dal Comune anche in relazione a tutte le competenze possedute dal richiedente, in merito a conoscenze linguistiche ed altri titoli di studio. Strada, probabilmente più semplice da seguire, come alternativa al concorso presso il comune, potrebbe essere quella ottenere la licenza per l’esercizio della professione, acquistandola da qualcuno che invece, voglia vendere la sua. Per sapere chi voglia vendere la propria licenza, si può fare una breve ricerca presso l’Associazione Tassisti Italiani. Qui solitamente, è possibile trovare coloro che, raggiunta l’età pensionabile, voglia chiaramente cedere la propria licenza. Del resto, bisogna anche sapere, che il limite massimo per esercitare la professione di tassista, è sessanta anni.

Può anche accadere che un tassista voglia cedere la propria licenza ad un sostituto, che sarà scelto dallo stesso tassista. Condizione fondamentale in questo caso, è che il tassista che voglia vendere la licenza, la possegga da almeno cinque anni. Questa cessione avverrà dietro il pagamento di una data somma che sarà lo stesso tassista a decidere, spesso, si tratta di somme assai onerose. Anche in tal caso, ci sarà poi la necessità che il Comune dia la sua approvazione. In ogni caso, è importante sapere che ogni area di utenza, ha le sue specifiche prerogative per conseguire la licenza di tassista e per poter esercitare tale professione. Per cui, è importante verificare quali sono le norme che sono state indette dal proprio Comune di residenza.

Ultima modifica: 30 novembre 2017