Taxi abusivi, quali sanzioni spettano a chi viene scoperto

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Quello dei taxi abusivi non è più un mercato sommerso o poco evidente: basta una breve sosta fuori da aeroporti e stazioni ferroviarie di grandi città per prenderne coscienza immediatamente. Le città più inflazionate sotto questo aspetto sono Milano, Roma, Napoli, Firenze: ma qualsiasi centro può ospitare diversi autisti non autorizzati.

Taxi, noleggio con conducente e autisti non autorizzati

I taxi sono le classiche auto su piazza con licenza del Comune di appartenenza: devono rispettare una tariffa ben precisa che viene erogata dal tassametro. Anche in questo settore i ‘furbetti’ non mancano: in passato la cronaca ha evidenziato tassametri forzati e starati, supplementi addebitati in modo non corretto o cifre arrotondate per eccesso.

I taxi sono autorizzati a sostare fuori da stazioni e aeroporti e rispondere alle richieste del pubblico; non così le auto del noleggio con conducente che devono essere affittate a priori dal cliente e non possono fare concorrenza sul territorio comunale ai taxi che sono gli unici che possono lavorare a chiamata. Negli ultimi mesi è arrivata per i tassisti anche la concorrenza degli autisti che rispondono a compagnie come la Uber che sfruttano un’applicazione per piazzare corse e clienti. Poi ci sono gli abusivi e qui la situazione cambia completamente…

Come distinguere un abusivo da un tassista 

Gli abusivi di solito stazionano immediatamente dentro, o fuori, dall’ingresso principale di terminal e stazioni: cercano di far arrivare la propria offerta al potenziale cliente ma senza clamore. Il rischio è quello di farsi notare troppo e indispettire i tassisti che spesso possono arrivare a pesanti discussioni.

Bastano poche parole: qualcuno sussurra la proposta “Taxi?” o “Auto per il centro?” e chi esce e vede una gran coda per attendere le auto comunali si fida e accetta. Il prezzo viene concordato immediatamente: di solito è superiore a quello di un normale taxi e non esiste ricevuta. Chi sale a bordo deve sapere che non è assolutamente tutelato in caso di incidente. Fortunatamente la Polizia Municipale e la Guardia di Finanza sono intervenuti con sempre maggiore frequenza in casi di questo tipo. Se l’autista che lavora abusivamente o fuori dalle regole ha una licenza verrà sospesa; se invece non ha alcun permesso di lavoro per fare il conducente verrà sospesa la sua patente, da due a otto mesi con fermo amministrativo dell’auto per la stessa durata.

A volte l’auto risulta essere intestata a servizi di autonoleggio. La sanzione amministrativa varia da città a città e dipende dai regolamenti di polizia municipale: si va da un minimo di 150 fino a 5-600€. L’unico modo per risolvere la problematica è intervenire in modo locale con continui controlli: ed è esattamente quello che chiedono i tassisti che si confrontano con una concorrenza sempre più sleale ma anche sempre più pericolosa per i clienti.

Ultima modifica: 21 maggio 2019