Tasso alcolemico e prescrizione di reato: cosa c’è da sapere

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Guidare dopo aver alzato un po’ troppo il gomito può costare caro. Quanto caro ovviamente dipende da quanto alto sia il tasso alcolemico nel sangue.

Esistono infatti delle differenziazioni nell’ambito del reato che viene definito “guida in stato di ebbrezza”. Nella fattispecie più lieve il codice prescrive una semplice sanzione pecuniaria.

E’ necessario però che il livello di alcol rilevato dalle forze di polizia durante un posto di blocco sia contenuto tra 0,51 e 0,8 grammi. E la multa va da un minimo di 532 euro a un massimo di 2127 euro.

Tasso alcolemico, i casi più gravi

Le cose peggiorano se il livello di alcol nel sangue supera 0,8 grammi e arriva fino a 1,5 grammi.

In presenza di questi numeri è difficile parlare di un bicchierino di troppo e difatti accanto all’ammenda tra gli 800 e i 3200 euro è disposto dal codice della strada anche l’arresto fino a sei mesi.

Il tasso alcolemico così elevato rientra nel reato di guida in stato di ebrezza che può comportare conseguenze anche più gravi e penalmente rilevanti se si supera anche il livello di 1,5 grammi per litro.

L’ammenda sale fino a 6000 euro e l’arresto è possibile da sei mesi a un anno. Quando poi le conseguenze non si limitano a un semplice e occasionale controllo della polizia, ma per chi venga sorpreso a circolare in uno stato di alterazione psicofisica e determini un sinistro stradale, le multe si arrivano al doppio dell’importo base e viene disposta addirittura la revoca della patente.

E’ una sanzione molto grave, perché non prevede il ripristino del permesso di guida trascorso una certo periodo di tempo, ma per riavere la patente occorre ripetere l’esame.

Tasso alcolemico, quando si prescrive il reato

Nel caso in cui si venga denunciati, dopo il riscontro del tasso alcolemico elevato, per aver guidato un veicolo senza essere nel pieno delle proprie capacità psicofisiche, oggi non è poi tanto semplice sperare che il reato penale si prescriva.

Per i giudizi pendenti fino al 1 gennaio scorso valgono le precedenti norme. Infatti, fino alla modifica intervenuta sul codice della strada, i termini di prescrizione del reato, dall’ultimo atto notificato, non superavano i 5 anni. Oggi invece la situazione è un po’ più complessa, perché se interviene una sentenza, sia di condanna, sia di assoluzione, la prescrizione si ferma. Il reato rimarrà sempre perseguibile.

Le nuove disposizioni, che hanno inasprito in generale le sanzioni e le pene per chi guida in stato di ebbrezza o dopo aver fatto uso di sostanze stupefacenti, prevedono al sospensione della prescrizione dopo il primo grado di giudizio.

Ultima modifica: 19 marzo 2019