Tasse auto: quali sono quelle obbligatorie

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Acquistare un veicolo a quattro ruote è una spesa una tantum a cui, però, andranno a sommarsi le diverse tasse obbligatorie che la Legge impone al proprietario. Similmente al possedere una casa, quindi, dopo aver impiegato parte del proprio budget per comperare un’auto bisognerà fare i conti con due diversi tipi di costi: gli ordinari e le imposte obbligatorie. Nei costi ordinari vengono racchiusi l’acquisto di carburante, le eventuali multe e le spese di manutenzione del mezzo di trasporto.

Mentre per imposte obbligatorie si intendono tutte le tasse auto che il proprietario del veicolo è tenuto a pagare entro un certo lasso di tempo, dopo il quale sarà passibile di sanzioni amministrative. Di seguito troverete le tasse auto obbligatorie, e le loro caratteristiche principali.

Assicurazione RCA

Tra le spese ricorrenti, nonché obbligatorie, per la gestione di un’automobile c’è senz’altro la copertura assicurativa RCA.

L’assicurazione RCA copre gli eventuali danni causati da cose o persone derivanti dall’utilizzo su strada della propria auto, secondo la legge n° 990 del Codice della Strada.

C’è la possibilità, inoltre, di implementare ulteriori opzioni alla propria polizza auto per salvaguardarsi in diverse circostanze. Ad esempio, vi è la polizza ‘Eventi atmosferici’ che tutela il guidatore da eventuali alluvioni o terremoti, oppure la ‘Tutela Legale’ che farà sborsare (entro un massimale stabilito in precedenza) ogni spesa giudiziaria legata ad un sinistro all’Agenzia Assicurativa o, ancora, la ‘Clausola di Rivalsa’ dove alla Compagnia d’Assicurazione sarà negato qualsiasi diritto di rivalsa nel caso in cui il conducente abbia provocato un incidente sotto l’effetto di alcol o stupefacenti.

Stipulare la propria Assicurazione RCA può essere fatto in diversi modi, come contattare un broker o un agente assicurativo, oppure recarsi presso l’Agenzia o tramite il sito web della stessa.

Per esser certi che si stia affidando il proprio denaro nelle mani idonee, basterà controllare che tali figure di riferimento per l’RCA siano regolarmente iscritte al Registro Unico Ivass. Il prezzo della polizza assicurativa, com’è facile intuire, varia a seconda del range di sottoscrizione (che può variare da 6 a 12 mesi), oltre che al modello dell’auto ed alle eventuali clausole aggiuntive.

Oltre a queste variabili ne troviamo una ulteriore che si basa sulla persona che stipula una RCA. Partendo dal presupposto, che ogni Agenzia Assicurativa ripone maggiore affidamento ai patentati esperti rispetto ai nuovi, vien da se che il costo sarà nettamente maggiore per chi ha poca esperienza alla guida.

Da qui derivano anche le classi che variano dalla 1 alla 18, che racchiude in crescendo dai guidatori più esperti e meno inclini a sinistri a quelli meno esperti che, al contempo, hanno maggiori incidenti provocati alle spalle.

Ad esempio, un neopatentato che stipula una nuova Assicurazione RCA senza clausole aggiuntive con Classe 18 pagherà una cifra intorno ad € 1.200,00 mentre un esperto che raramente provoca un sinistro, Classe 1, pagherà una cifra intorno a € 400,00 per 12 mesi.

Bollo auto

Il bollo auto, altresì chiamato tassa automobilistica, varia in base a caratteristiche e modello del proprio veicolo a quattro ruote e rientra nelle spese obbligatorie per ogni proprietario d’auto.

Per sapere con esattezza a quanto ammonta la cifra che bisognerà pagare esistono tre modi diversi: controllare la ricevuta dell’ultimo pagamento, visitare il sito dell’Agenzia delle Entrate oppure recarsi in una delle filiali Aci sparse in tutto il territorio italiano.

Le modalità di pagamento della tassa automobilistica sono molteplici: tramite il sito online dell’Aci, nelle ricevitorie, nelle tabaccherie, nelle agenzie di disbrigo pratiche ed, inoltre, in ogni istituto bancario che aderisce all’iniziativa.

Per assolvere al costo del bollo auto telematicamente, sarà necessario effettuarlo tramite la modalità PagoPa, un servizio bancario in grado di tracciare ogni cliente e, quindi, sgominare eventuali raggiri o frodi con maggiore tempestività.

Nel caso in cui, invece, si volesse pagare il bollo auto recandosi fisicamente negli sportelli abilitati, bisognerà fornire il proprio documento di riconoscimento e la ricevuta dell’ultima transazione effettuata o, nel caso fosse la prima tassa che si paga per quel veicolo, sarà necessario recarsi ad un’agenzia di disbrigo pratiche.

Esiste, inoltre, il superbollo auto che viene applicato alle sole vetture a quattro ruote che superano i 185 Kw. Per calcolarne l’importo basterà sommare la somma di € 20,00 per ogni Kw che sfora i 185 previsti, la cui totalità di prezzo subirà un decremento per ogni anno sino a svanire del tutto dopo 20 anni dalla costruzione del veicolo.

Ad esempio, se nel 2020 si acquista un veicolo (prodotto il medesimo anno) da 205 Kw si andrà a pagare la somma di € 400,00 come superbollo auto soltanto il primo anno.

Diveranno € 380,00 nel 2021, sino ad estinguersi completamente nel 2040 quando non sarà più obbligatorio pagare tale tassa.

Il bollo auto viene totalmente gestito dalle Regioni d’Italia, a differenza di Sardegna e Friuli Venezia Giulia, dove tale tassa è posta sotto la supervisione dell’Agenzia delle Entrate.

Tagliando e revisione

Innanzitutto, bisogna fare un doveroso distinguo tra tagliando e revisione, i quali spesso vengono intesi coma la medesima tassa obbligatoria.

A differenza della revisione, il tagliando non è una tassa obbligatoria per poter circolare su strada nel pieno rispetto delle regole al contempo, però, non effettuandolo si perde ogni diritto di garanzia che fornisce la casa madre del veicolo a quattro ruote.

Discorso totalmente diverso per quanto riguarda la revisione, la quale rientra tra le tasse obbligatorie e dovrà essere pagata ogni 24 mesi.

Il veicolo viene, appunto, fatto revisionare dall’Aci, dalle officine abilitate o dalla stessa Motorizzazione Civile che, terminato il controllo, evidenzieranno le eventuali pecche del mezzo.

Per essere in linea con le leggi vigenti, il proprietario dovrà provvedere alla manutenzione dello stesso e, solo successivamente, potrà essere approvata la revisione. A certificazione di una revisione regolamentare c’è il bollino blu, il quale certifica il controllo fumi del mezzo di trasporto, che viene applicato nel lunotto anteriore in caso di eventuali controlli delle Forze dell’Ordine. Il costo della revisione auto è il meno impattante tra quelli citati sinora, difatti oscilla da un minimo di € 45,00 ad un massimo di € 67,00.

Ultima modifica: 15 maggio 2020