Tagliando auto, quando scadono le proroghe

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Quando scade il tagliando dell’auto? Una domanda alla quale fino a qualche tempo fa era abbastanza facile rispondere. Ma la pandemia, anche su questo specifico tema, ha scompaginato molto le carte. Abitudini consolidate ribaltate all’improvviso anche per gli automobilisti, che hanno dovuto riconsiderare un po’ l’intero complesso degli adempimenti e delle scadenze. Tra queste sicuramente va annoverata la data entro la quale effettuare il tagliando auto.

Cosa sapere

Rinnovare il tagliando auto entro un dato termine è indispensabile al fine di certificare la corretta manutenzione del veicolo. L’emergenza pandemica ha indotto i governi a varare alcune disposizioni normative proiettate al differimento dei tempi di esecuzione dei controlli. Ciò in funzione evidentemente del blocco delle attività pressoché totale che è coinciso in particolare con le fasi più acute della diffusione dei contagi (lockdown).

Nel 2020, il Governo italiano ha fissato un primo “congelamento” dei termini. Nel 2021 è stata stabilita una proroga di 10 mesi per la revisione auto, da applicare ai controlli che avrebbero dovuto effettuarsi tra il 1 settembre 2020 e il 30 giugno 2021.

Termini che sono stati procrastinati più volte nel corso degli ultimi due anni. Di proroga in proroga, si è arrivati fino al 30 aprile 2022 quando è terminata l’ultima estensione temporale concessa.

Tagliando auto oggi

Oggi, le scadenze di legge sono ritornate quelle tradizionali. Ovvero: 4 anni dalla immatricolazione del veicolo (nuovo), 2 anni per tutti i tagliandi successivi. Traducendolo in annualità, quest’anno devono essere sottoposte a revisione le automobili immatricolate nel 2018, tenendo presente il mese corrispondente alla messa in circolazione della propria vettura.

L’altro segmento di automobili da verificare riguarda i veicoli che hanno eseguito l’ultimo controllo nel 2020 (entro il mese in cui è stata effettuata l’ultimo controllo). E così via per le annualità successive, chiaramente.

La revisione periodica dell’auto consiste com’è noto in una serie di controlli che riguardano principalmente il funzionamento dell’impianto frenante, dei fari e dell’impianto elettrico, nonché le condizioni della carrozzeria e il livello di emissioni dei gas di scarico.

Essa può essere effettuata presso una delle numerose autofficine specializzate, o alla Motorizzazione civile provinciale. A verifica superata viene rilasciata un’etichetta adesiva da applicare sul libretto, con la dicitura “regolare” se il veicolo supera tutti i controlli.

Quando invece la vettura presenta dei difetti che non rappresentano un grave pericolo per la circolazione, viene registrato l’esito “ripetere”, con l’auto che potrà circolare solo fino alla successiva revisione, da effettuare entro 30 giorni presso la stessa officina.

Per le anomalie che compromettono la sicurezza dell’auto, viene annotato l’esito “sospeso”. In quest’ultimo caso il veicolo potrà essere impiegato solo per recarsi in officina e per tornare al centro revisioni.

Ultima modifica: 15 luglio 2022