Stazioni di servizio low cost: quanto si risparmia davvero?

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Il fenomeno delle stazioni di servizio low cost era nato una trentina di anni fa in Francia: la liberalizzazione del prezzo del carburante era arrivato prima oltralpe che da noi e i francesi, immediatamente, ne fecero una questione di mercato. Le grandi compagnie cercarono di fare cartello mantenendo alto il prezzo del carburante giustificato con un servizio professionale alle stazioni di servizio, con la possibilità di verificare istantaneamente i livelli di acqua e olio o magari di prendersi un caffè. Ma chi voleva semplicemente fare rifornimento cercava il miglior prezzo possibile.

Liberalizzazione in Italia, ancora un’ipotesi

Quando ancora l’euro non c’era la differenza in Francia tra i vari distributori era anche di alcune lire al litro. Non che ci si diventasse ricchi ma con un pieno si potevano risparmiare un migliaio di lire. Il problema era riuscire a trovare questi distributori che non erano certamente sulle Autoroute e nemmeno sulle statali: a volte un po’ nascosti, magari indicati da un cartello, costringevano a un giro lungo per avere la sensazione di avere risparmiato qualcosa. Ma era giusto una sensazione, perché quelle poche lire che restavano in tasca se ne andavano con i chilometri percorsi in più.

Anche in Italia la liberalizzazione dei prezzi è evidente da anni e anche qui ci sono (non molti) distributori, spesso indipendenti o comunque al di fuori dalle grandi reti commerciali, che riescono a offrire prezzi davvero competitivi. Gli automobilisti si sono anche organizzati: attraverso applicazioni come Waze avvertono dove il rifornimento possa essere più vantaggioso mentre alcuni siti – come Prezzibenzina.it – offrono un listino prezzi abbastanza aggiornato di quelli che sono i costi. Da qualche tempo anche PrezziBenzina è diventata un’App.

Stazioni di servizio low cost: il risparmio è soprattutto sul GPL

Tutto sommato il risparmio può anche essere sostanziale: un paio di esempi sulla zona di Milano. Al momento il GPL ha un costo medio di 0.593€; spulciando la mappa palmo a palmo abbiamo trovato un distributore che offre un litro di GPL a 0.523€, ipotizzando una spesa di circa 28€ la differenza è di cinque litri abbondanti.

Resta da calcolare quanta strada va fatta per raggiungere il punto di approvvigionamento. Su benzina e diesel la convenienza è inferiore: a fronte di una spesa media di 1.629€ i distributori più convenienti abbassano il prezzo di circa 15 decimi al litro. Sul diesel la percentuale aumenta leggermente. La realtà delle cose è che ormai quasi tutte le compagnie e le stazioni di servizio preferiscono puntare sulla fidelizzazione, e, dunque, raccolta punti, regali, premi ed estrazioni, rispetto a puntare sul far risparmiare il cliente.

Ultima modifica: 16 ottobre 2019