Spinterogeno: cosa è e a cosa serve

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Lo spinterogeno, quasi un reperto archeologico nelle auto moderne che ormai possono tranquillamente fare a meno di questa componente che è stata un elemento fondamentale dei motori a scoppio per almeno una sessantina d’anni. Ora tutto viene regolato dalle centraline elettroniche, sono loro a dettare tempi e modi della combustione all’interno delle camere di scoppio. Ma fino a una ventina di anni fa le auto con lo spinterogeno erano ancora la maggior parte.

Spinterogeno, a cosa serve?

Si tratta di una componente elettromeccanica: in pratica lo spinterogeno ha il compito di inviare la tensione alle candele e di innescare lo scoppio. La sua diffusione è diventata assoluta immediatamente dopo la seconda guerra mondiale, prima la funzione del motore era ancora estremamente meccanica. Ma la necessità di erogare la giusta intensità di corrente alle candele era diventata fondamentale con l’aumento del volume dei cilindri e la sempre maggiore richiesta di prestazioni alle auto.

Lo spinterogeno era costituito da un interruttore automatico (il ruttore) e da un distributore montato su una calotta rotante che era collegata o all’albero a camme o direttamente all’albero motore. Il ruttore aveva la funzione di un commutatore che apriva e chiudeva il collegamento distribuendo la tensione verso le candele. Si trattava di uno strumento potente e resistente ma anche sensibile che era sottoposto molto frequentemente a guasti. A volte la calotta si bloccava, altre era il caldo nel vano motore che ossidava i contatti, altre ancore poteva essere l’umidità a mandare tutto in tilt.

Dallo spinterogeno alle centraline elettroniche

Il lavoro più duro lo facevano le puntine, o meglio… le puntine platinate, così definite proprio perché per resistere all’usura erano lavorato con modeste quantità di platino che ne aumentava la resistenza all’usura e all’ossido. Senza lo spinterogeno la scintilla non poteva arrivare alla candela, non solo, ma era proprio lo spinterogeno che andando di pari passo con i giri del motore a erogare la giusta quantità e a innescare nel momento giusto la combustione.

Molti appassionati della vecchia tecnologia, sostengono che lo spinterogeno oggi sarebbe molto meglio delle nuove centraline elettroniche: da un punto di vista economico è sicuro. Ma da un punto di vista prestazionale è molto difficile pensare che questo elemento possa reggere oggi il carico di lavoro di un motore potente come quelli moderni. Non solo, la crescente preoccupazione riguardante l’ambiente è stato uno dei motivi per cui si è ricorsi all’elettronica: lo spinterogeno, con la sua meccanicità, non era certamente nato per tutelare il basso consumo.

Ultima modifica: 5 settembre 2019