Smog: rischi, limiti e sanzioni per automobilisti

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In molte città italiane, il superamento del livello di smog consentito fa aumentare i rischi per la salute degli automobilisti. A questo proposito è necessario prendere seri provvedimenti.

Smog è un termine composto da smoke (fumo) e fog (nebbia). Responsabili dello smog sono le centrali termoelettriche, i combustibili per il riscaldamento domestico, la combustione dei rifiuti e soprattutto, i motori delle auto.

L’inquinamento in Italia, ma non solo, è un problema molto serio. A rischio, sono gli stessi automobilisti che, imbottigliati nel traffico, sono le prime vittime.

Secondo le ricerche dell’Oms, lo smog provoca 30 mila attacchi di asma nei bambini e 31 mila bronchiti acute nei giovani con meno di 15 anni. Purtroppo, è anche causa di 3.500 morti ogni anno.

La Commissione Europea ha promesso delle multe molto salate a quei paesi che non rispetteranno le normative previste. Intanto, in alcune città italiane è già scattato il blocco del traffico.

Lo smog per gli automobilisti al volante diventa un problema serio. La colpa sarebbe da attribuire ai semafori rossi. A sostenerlo è una ricerca condotta dalla University of Surrey pubblicata sulla rivista Atmospheric Environment.

Secondo gli esperti britannici fermarsi in caso di luce rossa contribuirebbe, per un quarto, all’esposizione giornaliera totale per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico da traffico. I risultati ottenuti durante gli studi sugli effetti dello smog, si riferiscono a un tempo di circa un’ora e trenta trascorsa al volante.

Dai dati è emerso come la pur ridotta percentuale di tempo trascorsa fermi davanti a un semaforo rosso, il 2% del totale trascorso in auto, rispetto all’esposizione totale all’inquinamento atmosferico, conta per il 25% delle emissioni respirate.

A incidere sui tassi di inquinamento vi sono le emissioni delle polveri sottili delle auto e il comportamento alla guida degli automobilisti. L’accelerazione per ripartire in fretta dopo uno stop e il rallentamento che lo ha preceduto provocano un volume di smog 29 volte maggiore rispetto a quello emesso durante la normale circolazione del veicolo.

La Commissione Europea ha dato il via alla seconda fase della procedura d’infrazione contro l’Italia e altri Paesi dell’Unione, per l’eccessivo inquinamento da smog. Alcune città come Torino, Milano, Roma e Napoli hanno superato (e di molto) i limiti consentiti.

La Commissione Europea ha inoltre sottolineato come la maggior parte di inquinamento provenga dal traffico stradale (in particolare auto diesel).

Se l’Italia non riuscirà ad abbassare il livello di smog entro la fine dell’anno potrebbe essere condannata a pagare una multa. Da quantificare per ogni giorno di sforamento dal 2008 a oggi, quindi, si capisce bene che è semplice arrivare a cifre con molti zeri. Per questo in molte città è scattato il blocco del traffico, con orari e giorni prestabiliti.

La multa per chi non può circolare è stabilita dall’articolo 13 bis del Codice della Strada. L’importo della sanzione, che scatta in seguito a un blocco delle forze dell’ordine o dei vigili urbani, va da un minimo di 163 euro a un massimo di 658 euro.

Ultima modifica: 11 settembre 2017