Sinistro stradale con animali selvatici: cosa fare

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Quando ci si ritrova ad essere coinvolti in un sinistro stradale bisogna adoperare alcune particolari procedure. Prima di tutto è necessario controllare che non vi siano gravi contraccolpi immediati sulla salute delle persone coinvolte. In secondo luogo, si devono avvisare tempestivamente le forze dell’ordine appropriate a verificare l’entità dei danni: in primis gli agenti vigili urbani, ma anche quelli della Polizia Statale e i Carabinieri. Saranno loro a prelevare gli estremi delle vetture coinvolte e delle persone protagoniste di questi avvenimenti.

Nel caso in cui vi siano problemi di salute per qualcuno dei conducenti o dei passeggeri è doveroso avvertire tempestivamente l’ambulanza e i soccorsi adeguati. In secondo luogo, avendo ragione nello svolgimento delle dinamiche, si può richiamare ai danni i provocatori del sinistro stradale. Tale operazione si può far ratificare da un avvocato operante come legale rappresentante della parte lesa. Tutta la procedura si può verificare in maniera diversa nel momento in cui i coinvolti non siano esclusivamente delle persone, ma degli animali. Può capitare, infatti, di ritrovarsi nella possibilità di dover schivare degli animali sul manto stradale. Come conviene comportarsi in tal caso? Cosa è possibile fare? Esistono delle possibilità di esser risarciti con il verificarsi di un incidente?

Incidente con animali selvatici

Non esiste ad oggi una legislazione che consenta ad un privato cittadino di poter ricevere una somma in denaro utile a ricoprire i costi di risarcimento. Nel caso in cui la propria salute o i propri beni (come l’automobile) possano essere toccate e violate dalla presenza inopportuna di un animale selvatico su strada, non rimane che chiamare le forze dell’ordine. Queste ultime provvederanno a sottoscrivere un verbale che mira alla ricostruzione dei fatti. Ovviamente la procedura è tesa a diminuire i rischi in maniera tale che questi avvenimenti non possano accadere di nuovo e sistematicamente, soprattutto nelle aree montane.

Sono taluni centri infatti i luoghi dove avvenimenti di questa portata possono avvenire con maggiore frequenza, insieme alle strade provinciali e periferiche. Rimane intatta, nell’ambito della correttezza e della coscienza personale, la prescrizione di verificare o stato di salute dell’animale. Il discorso cambia nel momento in cui l’animale non sia selvatico ma di possesso di un privato, come nel caso dei circhi o di altri privati cittadini. Per questi soggetti è consigliabile munire il proprio animale di assicurazione, uno strumento utile a far fronte alle spese eventuali del caso.

Ultima modifica: 4 gennaio 2019