Servosterzo elettrico universale: che cosa è e a cosa serve

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La tecnologia riesce a superarsi continuamente anche laddove sembra impossibile. Quando furono concepiti i primi dispositivi di assistenza alla guida, nei lontanissimi anni Venti del Novecento, il mondo era ancora alle prese con gli spostamenti a piedi o a dorso d’animale. Davvero rari i mezzi a motore. Negli Stati Uniti però l’orologio della tecnica era in anticipo di cinquant’anni (almeno), soprattutto nel campo delle automobili delle quali l’America può considerarsi progenitrice. Dalle auto di alta gamma la nuova tecnologia per una guida facilitata si postò progressivamente ai modelli a più larga diffusione e dagli Usa al resto del pianeta. Il servosterzo elettrico universale rappresenta una delle pagine più recenti nel grande libro della storia automobilistica.

Servosterzo elettrico universale: un’evoluzione degli ultimi anni

Evoluzione ulteriore e per molti versi migliorativa dell’omologo sistema azionato idraulicamente. In comune chiaramente entrambi hanno la finalità: alleggerire il volante durante gli spostamenti e in particolare nelle fasi di manovra. Il servosterzo elettrico universale si è “impadronito” del mercato negli ultimi anni. Fino a qualche tempo fa era l’idroguida a dominare la scena. Una pompa trascinata dal motore mediante una cinghia manteneva in pressione lo specifico olio così da alleggerire lo sforzo sul volante mediante l’apertura di speciali valvole addette a inviare il liquido ai pistoni collegati alla cremagliera dello sterzo. Ciò comportava il costante assorbimento di potenza del motore da parte della pompa anche nella marcia in rettilineo quando non è richiesta la servossistenza.

Progressi effettuati

L’entrata in scena del servosterzo elettrico universale ha modificato il quadro. Il suo motorino infatti assorbe energia solo quando si sterza con innesto più ravvicinato al volante o direttamente sulla cremagliera (opzione quest’ultima preferita sulle auto sportive per la sua maggiore precisione e progressività).

Il sistema comprende anche un sensore di rotazione del volante e una centralina di controllo che calibra l’inserimento in funzione della velocità della vettura. E’ così possibile variare l’entità della servoassistenza e quindi lo sforzo da esercitare sul volante in base ad esigenze specifiche. Con il servosterzo elettrico universale in generale la risposta dello sterzo dipende dalla velocità della vettura: l’asservimento dello sterzo si riduce all’aumentare della velocità garantendo in questo modo una maggiore precisione di guida.

Il servosterzo elettrico consente anche l’utilizzo dei moderni sistemi di assistenza alla guida, dal parcheggio automatico alla guida semiautonoma, ultimissima frontiera dell’automotive. Sul piano dei consumi di esercizio va considerato il notevole risparmio energetico della versione elettrica. Inoltre si riduce la rumorosità aumentando l’affidabilità, con risvolti positivi anche per l’ambiente.

Ultima modifica: 1 luglio 2019