Semaforo con plc: cos’è e come funziona

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Un semaforo con plc, o controllore a logica programmabile, è un semaforo pedonale progettato per consentire il passaggio ai pedoni sulle strisce mediante un sistema a chiamata tramite pulsanti collocati sui semafori medesimi, a ciascuna delle estremità della carreggiata.

Questi sistemi si possono realizzare sia in logica cablata che in logica programmabile, cioè impiegando per l’appunto un controllore logico programmabile.

La soluzione cablata prevede l’impiego di relè e temporizzatori opportunamente collegali tra loro. Per la soluzione in logica programmabile si prevede l’uso sia di un plc che impieghi un linguaggio a contatti, sia di un plc che impieghi un linguaggio logico.

Funzionamento semaforo con plc

In linea di massima il funzionamento di un semaforo con plc prevede che alla pressione dell’uno o dell’altro pulsante il semaforo, allo scadere di tempi prefissati e secondo una sequenza prefissata: segnale rosso per gli autoveicoli e verde per i pedoni, e viceversa.

Più in generale, occorre dire che in forza di una legge emanata nel 2010 anche in Italia possono essere introdotti adesso i cosiddetti semafori intelligenti. Chiunque abbia mai guidato una macchina, sa che i semafori sono strumenti di sicuro utili, ma anche perfettibili.

Se per ipotesi fossimo in una città senza pedoni e con auto che si guidano da sole, i semafori sarebbero inutili, ma siccome i pedoni saranno in giro ancora per un bel po’, nel mondo si portano avanti molte ricerche su come rendere i semafori più intelligenti.

Il concetto è introdurre semafori che guardino non solo a quel che hanno davanti (attraverso appositi sensori), ma che si colleghino a tutte le auto e a tutti gli altri semafori. Lo scopo ultimo è rendere il traffico più scorrevole e anche più sicuro per i pedoni. Semafori con intelligenza artificiale sarebbero in grado, per esempio, di dare preferenza alle ambulanze, alla polizia, ai mezzi pubblici.

Più prosaicamente, per quanto riguarda noi italiani, i semafori intelligenti sono – a norma di legge – semafori capaci di registrare la velocità dei veicoli che si avvicinano e di comportarsi di conseguenza, e cioè, in ipotesi, di diventare prima gialli e poi rossi se gli automobilisti che si avvicinano non rispettano i limiti di velocità.

Va detto che alcuni Comuni li hanno già introdotti nelle arterie urbane: questo a dispetto del fatto che questi apparati non sono stati ancora omologati. Alcuni di questi semafori sono intelligenti nel senso che indicano a pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti quanto manca allo scattare del rosso: ciò attraverso un elementare ma comodissimo meccanismo di conto alla rovescia (countdown).

È ovvio che sapendo quanti secondi mancano allo scattare del giallo (e poi del rosso) gli automobilisti (e tutti gli altri) si regolino di conseguenza, con in mente essenzialmente la loro sicurezza, ma anche quella degli altri.

 

Ultima modifica: 3 gennaio 2019