Segnali stradali: obblighi e divieti

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Il codice della strada prevede diverse tipologie di segnali stradali. Analizziamo quali sono i segnali di obbligo e divieto.

I segnali stradali di obbligo e divieto, rientrano nella categoria dei “segnali di prescrizione”, una particolare segnaletica stradale verticale. Solitamente sono posti all’inizio del tratto stradale che prevede l’obbligo o il divieto. Al loro interno presentano il termine della prescrizione. Inoltre, possono essere ripetuti dopo le intersezioni con l’aggiunta del “pannello continua”.

I segnali di obbligo si dividono in più gruppi. In questa categoria troviamo: segnali di obbligo generico, di obbligo specifico e i segnali d’obbligo per specifiche categorie. Anche i segnali di divieto, si dividono in diversi gruppi. Tra i più importanti ci sono i segnali di divieto generici, quelli specifici e i segnali di fermata, sosta e parcheggio.

Nella categoria dei segnali di prescrizione rientrano anche i segnali di precedenza.

I segnali di obbligo

Tra i segnali di obbligo più conosciuti, ci sono quelli di “obbligo generico”. Rientrano in questa categoria i cartelli blu con all’interno una freccia bianca che indica al conducente la sola direzione consentita, vietandone implicitamente le altre. Le frecce potrebbero anche essere due, ma il senso rimane lo stesso. Di questo gruppo fanno parte anche il segnale d’obbligo che indica la “rotatoria” e quello delle ”catene da neve obbligatorie”.

I segnali di obbligo specifico invece, si dividono in:

  • Obbligo di fermata, in quanto ci si trova nei pressi di un varco doganale;
  • Confine di stato con Paese UE, posto ai confini di stato con Francia, Austria e Slovenia, non obbliga a fermarsi;
  • Posto di blocco, il segnale è posizionato nei pressi di un posto di blocco di polizia. Qui è obbligatorio fermarsi;
  • Stazione di pedaggio,questo tipo di segnale si trova solitamente sulle autostrade in corrispondenza degli accessi controllati. Obbligo di fermata.

Tra i segnali d’obbligo per specifiche categorie, i più conosciuti sono due:

  • Percorso pedonale, cartello stradale che indica un tragitto riservato ai pedoni;
  • Pista ciclabile, questa segnaletica è posta all’inizio di un percorso riservato alle biciclette.

I segnali di divieto

I segnali di divieto si dividono in più gruppi. Ne fanno parte:

  • Segnali di divieto generici. I più conosciuti sono il “divieto di transito”, il “divieto di sorpasso” e il “senso vietato”;
  • Segnali di divieto specifici. Per pedoni, velocipidi autoveicoli e veicoli con trasporto merce;
  • Segnali di limitazioni alle dimensioni e alla massa dei veicoli;
  • Segnali di fermata, di sosta e di parcheggio. Tra i più conosciuti ci sono il “divieto di fermata”, il “divieto di sosta” e la segnaletica del “parcheggio”;
  • Segnali che indicano la fine di un divieto.

Ultima modifica: 28 giugno 2017