Seggiolini auto con sensori, i vantaggi

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Drammi che visti dall’esterno sembrano inconcepibili, eppure le cronache ce ne hanno riferito svariati episodi purtroppo. L’abbandono di un bambino o di un neonato nella propria autovettura per ore, sotto un sole cocente, corrisponde spesso all’esito più infausto. Piccole morti strazianti che lasciano sul terreno una interminabile sequela di interrogativi, primo tra tutti: com’è possibile dimenticare in macchina un bebé? Ecco come sono nati i seggiolini auto con sensori.

Seggiolini auto con sensori anti abbandono

È tragicamente possibile a causa della vita frenetica dalla quale siamo travolti. Ma le domande servono a niente quando simili drammi sono ormai avvenuti. Meglio chiedersi come poter evitare che si ripetano. E una importante risposta è arrivata da pochi giorni. Seggiolini auto con sensori: genesi e vantaggi I seggiolini auto con sensori elettronici presentano l’impareggiabile vantaggio di avvertire il conducente del veicolo nel caso lo stesso lasci l’abitacolo senza aver prelevato il piccolo occupante del seggiolino auto.

Spesso infatti è proprio una banale dimenticanza a generare la immane tragedia. Genitori amorevolissimi e coscienziosi, richiamati dalle molteplici incombenze quotidiane hanno dimenticato che quella mattina il bimbo era nelle loro mani. Un apposito richiamo acustico, meglio se non limitato al solo veicolo ma esteso allo smartphone e ad altri device, avrebbe con ogni probabilità salvato una piccola e innocente vita e liberato da un enorme macigno la coscienza del povero genitore. La preziosa opportunità è stata offerta dalla legge 117 del 2018 che ha reso obbligatori i seggiolini auto con sensori definendoli “dispositivi anti abbandono“. Strumenti che peraltro esistevano in commercio già da tempo ma l’imposizione normativa darà sicuramente ben altro impulso alla loro diffusione.

Seggiolini auto con sensori, sono obbligatori?

I dispositivi dovranno comunque rispondere alle precise direttive dettagliate in particolare dall’articolo 3 del Regolamento di attuazione collegato alla legge 117. Il testo individua tre tipologie di apparecchiatura autorizzate. Il primo è quello “integrato” con sensori e segnalatore installati fin dall’origine nel seggiolino. C’è anche la possibilità che lo strumento sia fornito come accessorio del veicolo. Terza opzione infine è il dispositivo indipendente sia dal sistema di ritenuta per bambini, sia dal veicolo. I modelli in commercio I grandi produttori mondiali di accessori per bambini offrono sediolini funzionali a prezzi accessibili.

Meno di 100 euro in media, costo alleviato enormemente dalla considerazione degli incommensurabili vantaggi ad essi legati. Chicco e Samsung sono partner del primo prototipo di seggiolino auto integrato con il sistema anti-abbandono BebèCare. Basta associare il sediolino alla app e il sistema si attiva nel giro di pochi secondi dal momento in cui il bambino viene posizionato. Il sistema ne segnala la presenza sia a bordo che sui device collegati ai numeri di tutta la famiglia ai quali giungono sms di allerta in caso di mancato prelevamento del bimbo. Meno tecnologia ma efficacia garantita anche con il sistema anti abbandono di Remmy. Il funzionamento è semplice: un sensore rileva il peso del bambino ed emette un segnale sonoro se, spenta la macchina, avverte ancora la presenza dell’occupante. Per alimentarlo basta la presa accendisigari.

Ultima modifica: 3 dicembre 2019