Scuderia Ferrari: i migliori piloti che hanno esordito nella scuderia Ferrari

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Il sogno della maggior parte dei piloti di Formula 1 è quello di poter gareggiare per la Scuderia Ferrari. Il Cavallino Rampante, a distanza di decenni, continua a esercitare tra gli addetti ai lavori e piloti un fascino irresistibile. Non per nulla, la Ferrari è considerata la più importante scuderia dell’intero circuito di Formula 1. Tutto questo grazie al suo creatore, Enzo Ferrari, e alla sua storia costellata di vittorie e di sconfitte. Negli anni, abbiamo potuto ammirare e tifare molti piloti che nella loro carriera agonistica sono passati alla Ferrari, spesso classificandosi più volte campioni.

I campioni della Scuderia Ferrari

Un mito della Scuderia Ferrari è senza dubbio l’ex pilota tedesco Michael Schumacher, per ben 7 volte Campione del Mondo di Formula 1 (1994-1995-2000-2001-2002-2003-2004). Arrivato in Ferrari nel 1996, ha portato in dote 2 titoli mondiali vinti e si è presto trasformato nel mito che oggi tutti noi conosciamo e apprezziamo. Schumacher ha conquistato con il Rosso Ferrari 5 titoli Mondiali consecutivi. L’amore per la Ferrari fu incondizionato: infatti, dopo il suo (primo) ritiro nel 2006 decise di restare come consulente e collaudatore per il triennio 2007-009. Ben presto il richiamo della pista e della competizione fu più forte e così, nel 2010, ritornò all’agonismo ma indossando la divisa della Mercedes, ritirandosi definitivamente due anni dopo.

A parte il caso di Michael Schumacher, nella classifica dei piloti più blasonati, che hanno contribuito alla storia della Scuderia Ferrari, abbiamo anche altri piloti:

  • Niki Lauda e Alberto Ascari, che alla guida della Ferrari conquistarono 2 titoli mondiali;
  • Altri piloti con 1 titolo mondiale: Kimi Raikkonen (2007-2009 e 2014-2018), John Surtees (1963-1965), Mike Hawthorn (1953-1955 e 1957-1958), Phil Hill (1958-1962), Jody Sheckter (1979-1980) e infine Juan Manuel Fangio (1956);
  • Ci sono poi Sebastian Vettel (dal 2015 in Ferrari), Patrick Tambay (1982-1984), Michele Alboreto (1984-1988), Fernando Alonso (2010-2014), Franco Cortese (1947-1951) il primo pilota e collaudatore del Cavallino Rampante e, per le nuove generazioni, abbiamo il giovane pilota Charles Leclerc, da quest’anno compagno di squadra di Vettel;
  • Un’eccezione è quella che riguarda il pilota britannico Peter Whitehead. Nato nel 1914, figlio di una ricca famiglia, iniziò la sua carriera nell’automobilismo alcuni anni prima della Seconda Guerra Mondiale, grazie anche al sostegno finanziario dei genitori. Negli anni ’50 prese parte a diverse competizioni e tentò la via della Formula 1, ottenendo l’unico podio (terzo posto) al Gran Premio di Francia 1950. La sua carriera in Formula 1 non fu trionfante e nemmeno ricca di competizioni: infatti, tra il 1950 e il 1954, prese parte solamente a 12 gare. Il pilota britannico, però, è ricordato per essere stato il primo pilota a ricevere una monoposto da Formula 1 direttamente dallo stesso fondatore della Scuderia Ferrari, Enzo Ferrari. Più precisamente una Ferrari 125 F e una Ferrari 125. Prese parte alle competizioni guidando una Ferrari nel triennio 1950-1953, ma come pilota privato.

Gli esordienti nella Scuderia Ferrari

Ma quali sono i piloti che hanno esordito nella Scuderia Ferrari? L’elenco sarebbe lungo e costringe a ricorrere a una difficile selezione: i piloti come Alberto Ascari e il suo socio e amico Luigi Villoresi sono tra i migliori esempi di piloti esordienti, ma abbiamo anche Giancarlo Baghetti, Paul Richard Giunther, Ignazio Giunti e Dan Gurney.

Questi possono essere considerati i migliori piloti nati in casa Ferrari:

  • Alberto Ascari, pilota Ferrari dal 1950 al 1954, ha conquistato due titoli di Campione del Mondo F1 (1952-1953). La sua avventura nel circuito automobilistico (Ascari era un ex pilota motociclista) cominciò grazie all’intuito di Enzo Ferrari che gli fornì una Auto Avio Costruzioni 815 per prendere parte alle Mille Miglia. Esordisce nel Campionato Mondiale di F1 nel 1950, con la Scuderia del Cavallino Rampante;
  • Socio, collega e amico di Alberto Ascari, Luigi Villoresi, dopo diverse partecipazioni a raduni locali agli inizi degli Anni ’30, fa il salto nella F1 nel 1950. In quell’anno si divise tra la coppa Inter-Europa con una Ferrari 340 America e il Campionato di F1 (3 gare disputate su tutto il Mondiale). Il 1951 è l’anno del suo “esordio” nell’automobilismo, riuscendo a conquistare il terzo posto in Belgio, Francia e Gran Bretagna, mentre in Germania e Italia si qualificò al quarto posto;
  • Ignazio Giunti (classe 1941), guidava una Ferrari nel Campionato F1 1970. La sua avventura nel circuito F1 si interruppe l’anno successivo sul circuito di Buenos Aires, gara inaugurale, a causa di un drammatico incidente che, forse, si sarebbe potuto evitare. Il pilota Jean Pierre Beltoise esaurì il carburante della sua Mantra e così prese l’iniziativa di riportarla ai box spingendola a mano lungo il tracciato, con la gara ancora in corso. Oggi sarebbe impossibile assistere a questi episodi ma, in quegli anni, era una prassi utilizzata da tutte le scuderie. I due piloti Ignazio Giunti e Mike Parkes (entrambi su una monoposto Ferrari) si ritrovarono nella sua traiettoria. Parkes riuscì a salvarsi grazie a una manovra dell’ultimo secondo, ma Giunti non ebbe molta fortuna e, infatti, non riuscì a evitare lo scontro. Il pilota italiano morì in ospedale, due ore dopo il ricovero, a causa delle gravi ustioni riportate durante l’incidente.

Questi sono solo alcuni nomi, ma è bene ricordarsi che molti piloti sono sbocciati professionalmente proprio nella Scuderia Ferrari. In questi casi è sempre difficile stilare una classifica dei migliori piloti perché ognuno di loro ha contribuito a fare la storia della Scuderia Ferrari, creando il mito del Cavallino Rampante. Questi campioni sono cresciuti professionalmente e personalmente, lasciando una traccia nell’automobilismo internazionale.

 

Ultima modifica: 1 agosto 2019