Scooter elettrico: quale patente è necessaria

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Volendo forzatamente fare un dualismo per semplificare il concetto, dovremmo dire che la potenza erogata da un motore elettrico è equiparabile alla cilindrata di un motore endotermico. Se accettiamo questa forzatura, allora possiamo dire che non è il tipo di trazione a fare la differenza – elettrico o a benzina, non fa nessuna differenza – ma la potenza/cilindrata dello scooter. Ed è in funzione di queste ultime due che la normativa vigente stabilisce la patente necessaria per condurre un veicolo.

Pertanto, per lo scooter elettrico, vale la seguente regola: in funzione della loro potenza, si stabilirà quale patente occorre per condurli. Sono almeno 4 i casi.

Classificazione scooter elettrici

Abbiamo detto che potenza sta a cilindrata, come elettrico sta a endotermico. Detto questo, abbandoniamo le trazioni tradizionali e proseguiamo solo con gli scooter elettrici, facendo un po’ di chiarezza circa la loro classificazione. Per prima cosa, va detto, che a fare da spartiacque è la potenza di 4 kW. Se, infatti, uno scooter ha potenza inferiore a questa soglia, allora rientra nella classe L1. Il che significa che si tratta di mezzi che non sono in grado di superare la velocità di 45 chilometri orari e pertanto possono essere condotti da tutti, anche dai minorenni (dai 14 anni in su, per essere precisi).

Per guidarli, occorre essere in possesso della patente B (quella per condurre le automobili, per intenderci) oppure, per i giovanissimi, con la patente AM. Volendo riprendere il dualismo iniziale, gli scooter elettrici con potenza sotto i 4 kW, sono assimilabili agli scooter con cilindrata 50 cc (ossia il cosiddetto cinquantino, per semplificare).

E se la potenza cresce?

Sebbene siano ancora poco diffusi, in circolazione ci sono anche scooter elettrici la cui potenza supera la soglia di 4 kW. Dunque non siamo più nell’ambito del cosiddetto motorino, ma passiamo proprio alla categoria scooter/moto. Tali scooter, possono essere condotti da coloro che sono in possesso della patente B oppure della patente A1. Ma ad una condizione: la potenza può infatti superare i 4 kW, ma non deve essere maggiore di 11 kW.

Se, infatti, uno scooter elettrico dovesse avere una potenza compresa tra 11 e 35 kW, allora il motociclista dovrà essere in possesso della patente A2, il che richiede il superamento di uno specifico esame. Ma, se lo scooter dovesse superare anche la soglia dei 35 kW, la patente necessaria diventa la A3. Anche in questo caso, un esame certifica di essere motociclisti a tutti gli effetti.

Ultima modifica: 10 dicembre 2018