Saloni delle moto 2020: tutti gli appuntamenti da non perdere

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I saloni delle moto sono delle occasioni esclusive tanto per gli appassionati del settore che per tutte le più famose (o meno) case motociclistiche. I primi, pagando un ticket di ingresso non troppo elevato, potranno ammirare le versioni più caratteristiche e significative di ciclomotori che da lì a poco tempo saranno diventate i punti di spicco del mercato europeo e mondiale, lasciando indelebilmente il segno; le seconde, invece, potranno usufruire di queste stesse occasioni ottenendo molta più visibilità del solito e promuovendo il proprio modello di marketing nei contesti nazionali ed esteri.

Ma non solo: queste ultime saranno favorite nel processo di agevolazione nell’annotare gli spunti necessari per effettuare eventuali correzioni in fase di progettazione, o in qualsiasi altro ambito della catena aziendale che dalla realizzazione del prodotto porta alla sua vendita.

Saloni moto: cosa sapere

Si tratta per certi versi dello stesso discorso che riguardava le opere d’arte e l’uscita dei Salon francesi a fine Ottocento: i grandi marchi delle due ruote, a più di due secoli di distanza, hanno preso le veci degli artisti del tempo; mentre il pubblico rimane immutato nell’osservare e ammirare, oltre che essere attratto, dalle proprie passioni.

Questi saloni danno modo al mercato di potersi indirizzare, influendo significativamente sulle tendenze e sui gusti dei possibili acquirenti motociclisti. Succede sia per gli aspetti più meccanici delle strutture motorie dei veicoli, che per gli stili utilizzati nell’architettura estetica degli stessi. Mentre per le case produttrici di ciclomotori è facile comprendere le date e le locazioni degli eventi, risulta più complesso per i clienti. Spesso i costi maggiori risultano essere quelli del trasporto per ogni singola persona. I saloni si svolgono, infatti, pressoché in tutto il mondo. Gli appassionati possono, però, cercare i prezzi a loro più convenienti grazie i nuovi mezzi del web e così reperire tutte le informazioni necessarie in tal ambito.

EICMA: l’evento unico delle moto

Al primo posto delle occasioni espositive temporanee motociclistiche italiane c’è l’EICMA, ovvero il Salone della moto di Milano. E’ consigliabile visitarlo, soprattutto per i fan del settore delle due ruote. Qui si può assistere all’esposizione dei veicoli di nuova progettazione e delle più recenti innovazioni.

Esso è un Salone all’avanguardia, dove gli espositori fanno notoriamente a gara per esporre i propri veicoli. Per risparmiare il costo intero dei biglietti ed avere maggiori informazioni è importante visitare, ed acquistare i Tickets, sul sito ufficiale della medesima azienda organizzativa.

Principali fiere per moto 2020: Salone di Colonia

Tra i principali saloni motociclistici, più rinomati al mondo e in particolare in Europa, c’è senza dubbio il Salone tedesco di Colonia. Generalmente esso si svolge durante i primi dieci giorni di ottobre, e quindi presumibilmente anche per il 2020 sarà lo stesso. Si tratta di una kermesse biennale, svolta l’ultima volta nella cittadina tedesca proprio l’anno scorso nel 2018. Il 2019 sarà l’anno di pausa prima della nuova edizione. Proprio nell’ultima occasione, la fiera si svolse dal 3 al 7 ottobre, e il costo dei biglietti era pari a 14 euro per un ingresso al giorno, e a 19 euro per ottenere un mini abbonamento che consentisse l’entrata per ben due giornate.

Anche se in versione più ridotta rispetto al passato, il Salone di Colonia non ha mai deluso le attese e conservato il blasone imposto dalla sua stessa fama.

Motor show 2020

Il Motor Show è un evento storico che ormai è sinonimo di tradizione nel campo dell’organizzazione di eventi per motori in Emilia Romagna. Considerato orgoglio nazionale, esso è stato svolto nel capoluogo emiliano, cioè a Bologna, per tutte le edizioni. Usualmente, migliaia e migliaia di visitatori prenotano il proprio ingresso nei mesi terminali dell’anno, come se fosse una certezza più che una possibilità. Dal 2020, però, ci sarà una modifica interessante e significativa: la locazione in cui si svolgerà la nota fiera per motori italiana si sposterà di qualche chilometro fino ad arrivare a Modena.

Non si parla, dunque, di una decisione drastica, in quanto le due città non distano di un numero di chilometri eccessivo; la regione in cui si svolgerà il tutto, del resto, non cambierà. Bisogna porre, però, alcune considerazioni doverose a tal proposito: Il territorio modenese ha da sempre mostrato attrazione particolare nel dotare la propria provincia della possibilità di insediare i consuetudinari stand delle case per motori più famose (e non solo) del mondo. Del resto, qualunque territorio può facilmente e banalmente godere di molti benefici ospitando un evento di tale portata. C’è anche da dire che in Modena risiede una forte vocazione a motori. Ma riguarderà anche le due ruote, oltre alle quattro ruote? Come tutti gli anni, infatti, il Motor Show conterrà modelli riguardanti i ciclomotori e non si fossilizzerà solo sul mercato automobilistico. Una scelta, questa, che favorirà una maggiore varietà di fruitori del servizio ed una circolazione maggiore di persone interessate; ciò comporta inevitabilmente incassi più elevati, mediante le significative vendite dei biglietti di ingresso.

Notevole per Modena sarà l’importanza dell’indotto turistico che tale situazione può comportare anche in altri ambiti della società e dell’economia. Una perdita rilevante per Bologna, insomma, che pur non essendo al top nazionale della produzione o del commercio motociclistico e/o automobilistico, è arrivata a riconoscere l’importanza di un evento del genere con il passare degli anni. Non si sono mostrate, nonostante tutto, proteste di parti civili e singoli cittadini; ancor meno di commercianti che alla politica fanno riferimento per poter mantenere vive in città queste occasioni per incrementare i propri guadagni.

Gli appassionati di moto dovranno, dunque, sposarsi solo di pochi chilometri nell’intento di progettare il proprio viaggio annuale. Forse cambiare può essere l’idea giusta per apportare quelli stimoli creativi che necessitano nella realizzazione di un evento che ormai dura da diversi anni, e per non rischiare di rimanere fermi senza alcuna idea innovativa; cambiare, insomma, per rimanere al vertice nel settore e attrarre tanti nuovi visitatori.

Ultima modifica: 31 gennaio 2019