Rottamazione auto e moto: come funziona

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Quando si verifica il caso in cui un’auto o una moto devono essere tolti dalla circolazione, l’unica alternativa possibile che la legge offre è la rottamazione auto e moto, la loro demolizione, ossia in parole povere lo smaltimento fisico dei veicoli, che ha conseguenze legali ben precise.

Innanzitutto è necessario distinguere due situazioni tipo:

1) il veicolo (auto o moto) viene consegnato in rottamazione per l’acquisto di un nuovo veicolo;

2) il veicolo viene rottamato senza acquisto di un nuovo veicolo.

Primo caso

L’acquisto di una nuova auto o moto in molti casi prevede degli sconti ed incentivi che hanno nella rottamazione un fulcro essenziale che incentra invitanti promozioni. Numerosi sono i casi in cui si riescono ad ottenere cali del prezzo di acquisto notevoli da parte della concessionaria.

Per quanto riguarda la rottamazione in senso pratico la vita dell’acquirente è fortemente agevolata, saranno necessarie poche firme e sarà la concessionaria stessa ad occuparsi dello smaltimento del vecchio veicolo in custodia. Verrà rilasciato un documento di presa in carico del vecchio veicolo che solleva da qualsiasi responsabilità il compratore a partire da una data ed ora stabilite.  I costi della rottamazione stessa non vengono (apparentemente) sostenuti dal compratore.

Secondo caso

Nel caso in cui invece si deve provvedere alla rottamazione di un’auto o di una moto ma non si ha intenzione di acquistare un nuovo veicolo la situazione è ben diversa e ci sono documenti da fornire e costi da sostenere. Lo smaltimento del veicolo deve essere effettuato presso dei centri specializzati autorizzati a tali operazioni che generalmente provvedono anche alla documentazione da consegnare a chi consegna il veicolo da rottamare.

Documenti da presentare sono il libretto di circolazione ed il certificato di proprietà e sostenere dei costi relativi a bolli ed emolumenti Aci, oltre che i costi di smaltimento puro previsti dal centro a cui ci si rivolge. Riassumendo si potrebbe quantificare una cifra che si aggira sulle 150,00 euro come spesa da sostenere per rottamare un veicolo. Cifra che può lievitare nel caso in cui è necessario far intervenire un carro attrezzi per il trasporto del veicolo fino a destinazione.

Il pagamento del bollo cessa in automatico dal primo rinnovo utile, mentre per quello che riguarda l’assicurazione è necessario recedere volontariamente dal contratto e l’eventuale parte non goduta del premio preventivamente pagato verrà rimborsata, dichiarando l’avvenuta rottamazione del veicolo presentando il documento specifico alla compagnia.

Ultima modifica: 10 maggio 2017