Finto rombo del motore su un’auto elettrica, come fare

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Quant’è bello viaggiare su un’automobile che non fa rumore. Ci si può rilassare, si può ascoltare musica a un volume “umano”, ci si può perdere in lunghe chiacchierate con chi ci siede accanto. E poi un’auto silenziosa aiuta anche a diminuire lo stress inevitabile dei lunghi viaggi. Ma c’è un però: i cultori dell’auto sportiva e grintosa non sono molto disposti a rinunciare al rombo distintivo e caratteristico della loro beneamata quattro ruote. Per loro, infatti, il rombo del motore è un elemento essenziale del piacere che traggono dalla guida.

Il suono del motore elaborato con la tecnologia

Oggi in soccorso di questi patiti del rombo arriva la tecnologia digitale: esistono modi attraverso i quali il suono del motore può essere elaborato e il rumore cancellato. L’intento è restituire al guidatore il piacere di ascoltare il propulsore che “canta” e modula il suo suono al variare dei giri.

Questo per le automobili col motore tradizionale, quello a combustione interna. Ma siccome il futuro ormai sembra essere dell’auto elettrica, che tendenzialmente non fa alcun rumore, gli ingegneri hanno pensato anche a loro: ovvero hanno dato il rombo del motore a chi non ce l’ha.

Tra l’altro il fatto che le auto elettriche non facciano rumore può essere potenzialmente pericoloso, dato che i pedoni possono non accorgersi dell’arrivo di una macchina elettrica, se questa è troppo silenziosa e soprattutto nei centri urbani.

Alcune macchine elettriche di più recente produzione montano già oggi degli apparati che sono capaci di creare del rumore “finto”: si tratta in altre parole di una tecnologia che simula il rumore esterno di una macchina in movimento. Le ricadute in termini di sicurezza sono facilmente intuibili.

Rombo del motore su auto elettriche: ecco come

In termini più pratici, questo risultato si può ottenere attraverso due altoparlanti: uno posto nel bagagliaio anteriore della macchina e connesso con un amplificatore digitale, l’altro collocato in quello di dietro, col compito di rafforzare il rombo dell’auto verso l’esterno ma anche, per così dire, di “vitaminizzare” pure quello interno, lavorando in sinergia con gli altoparlanti del sistema audio della macchina.

Quel che succede con questi apparati è che il “rombo del motore” prodotto varia a seconda di quanto il guidatore preme sull’acceleratore. In altri termini, più a fondo si pigia, più il sistema restituisce la simulazione sonora di un aumento dei giri.

Su alcuni modelli i suoni che è possibile ottenere vanno dal normale rombo del motore di una utilitaria al “canto” potente e grintoso di una sportiva. Ma non manca neppure il suono futuristico proprio dei film di fantascienza: in pratica si tratta di poco più di un signorile fruscio.

Ultima modifica: 9 maggio 2019