Chi ritira gli pneumatici usati: guida ecologica

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Le nostre gomme sono arrivate alla fine della vita utile. Come facciamo a disfarcene senza recare danno all’ambiente?Scopriamo chi offre il servizio di ritiro degli penumatici usati e lo fa in maniera ecologica.

Pneumatici usati: chi li ritira

Intanto occorre distinguere tra l’ipotesi in cui i nostri pneumatici siano soltanto usati e, quindi, ci potrebbe essere il modo di recuperarli; o se, invece, siano proprio da buttare, perché non più adatti alla loro funzione.

Se sono solo usati, si possono restituire a nuova vita, per così dire, attraverso la ricopertura dal gommista. Se però le tue gomme sono proprio arrivate a fine corsa, letteralmente, allora vanno smaltite. E non lo si può fare come capita, ma vanno osservate delle precise e apposite regole stabilite dalla legge.

Va tra l’altro sottolineato che abbandonare le gomme come capita è un reato. Le norme sono evidentemente concepite a tutela dell’ambiente: affinché gli pneumatici usati non inquinino terra, acqua e aria. Si stima che la quantità di pneumatici usati presenti sul nostro territorio si aggiri sui tre milioni e passa di tonnellate: quasi una metà di queste gomme sono non più recuperabili e quindi vanno smaltite.

Smaltire i pneumatici usati in modo ecologico

Vediamo qui di seguito come bisogna comportarci con le gomme arrivate a fine vita. Il nostro professionista di elezione, in questo caso, è ovviamente il gommista. Sarà dunque lui, in prima battuta, a doversi occupare della faccenda. Si badi, gli si dovrà riconoscere la manodopera, ma non il corrispettivo dello smaltimento, perché questo è previsto che sia già compreso nel prezzo iniziale dell’acquisto degli pneumatici.

In altri termini, noi tutti paghiamo lo smaltimento già al momento in cui compriamo le gomme nuove. Il meccanismo è tale per cui chi ci vende gli pneumatici versa la parte del prezzo prevista per lo smaltimento alla casa produttrice, la quale, a sua volta, devolve questi contributi ad appositi consorzi di smaltimento, che sono poi i centri ai quali si rivolgono in ultima istanza i gommisti.

Quindi, per smaltire i prodotti non più ricostruibili basta che l’interessato si rivolga ad un gommista o ad un centro autorizzato al ritiro. Non sarà necessario pagare assolutamente niente avendo pagato come sovrapprezzo circa 3 euro (cifra stabilita dai produttori) per ogni gomma, proprio per lo smaltimento a norma di legge.

Il contributo totale versato ammonta a circa 12 euro per ogni vettura e deve essere riportato nella fattura di acquisto. Il costo di 3 euro, comunque, è da considerare variabile perché cambia a seconda del peso della gomma.

Insomma: tutto quello che dobbiamo fare è andare dal gommista oppure presso un centro autorizzato per il ritiro dello gomme. Non c’è niente da pagare, perché i tre euro in più che avremo sborsato quando abbiamo comprato le gomme nuove servivano precisamente a questo scopo: a pagare lo smaltimento secondo il meccanismo illustrato sopra.

Ultima modifica: 8 novembre 2018