Come risparmiare sull’assicurazione auto

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La scelta della compagnia assicurativa da parte degli utenti della strada dipende sempre più spesso dalla spesa che si sostiene per stipulare la polizza. Quando si parla di prezzo si utilizza il termine di premio RC Auto, che tecnicamente può essere definita come la cifra calcolata dall’assicuratore per far fronte al potenziale rischio di causare sinistri da parte dell’assicurato.

Per quantificarlo, le imprese del settore si basano su una serie di parametri, che sono legati sia al veicolo, sia al guidatore, che potrebbe anche essere diverso dal proprietario, che pure viene valutato, sia al contesto ambientale.

Le variabili di un’assicurazione auto

Ci sono quindi tante variabili che possono incidere sul premio finale, quello che invece non è possibile ridimensionare è l’Iva. Tuttavia anche su questa imposta esistono delle variabili sia pure minime.

L’Imposta sul valore aggiunto relativa alla responsabilità civile è del 12,5 per cento, ma può aumentare o diminuire del 3,5 per cento in base alla provincia in cui viene stipulata la polizza. Altra quota fissa è il contributo al Servizio Sanitario Nazionale, che arriva al 10,50 per cento e serve a compensare le spese sanitarie dovute per gli incidenti stradali. Su tutte le altre voci è possibile ritoccare le cifre.

Non è però corretto pensare che ridurre al minimo le coperture assicurative sia una buona scelta nell’ottica di un risparmio. Basti pensare all’esclusione dell’assistenza stradale. E’ una spesa che generalmente non supera i 30 euro annui. Una cifra irrisoria se paragonata a quanto costerebbe la singola chiamata, magari in orario notturno e in autostrada del carroattrezzi per un soccorso stradale.

L’esborso, se la chiamata non avviene attraverso la propria compagnia assicuratrice, può superare addirittura i 200 euro anche solo per una manciata di chilometri.

La soluzione della legge Bersani

Il risparmio quindi può arrivare da un’attenta valutazione dei parametri che utilizzano le compagnie assicurative e dalle “scappatoie”, naturalmente legali, che possono essere seguite per ridurre i costi, pur garantendosi una efficace copertura.

Cominciamo dalla possibilità che dal 2007 si è concretizzata con la ben nota Legge Bersani, di “agganciare” una nuova assicurazione auto a un contratto già attivo in famiglia. Il presupposto imprescindibile è infatti la convivenza con il titolare di una polizza. Recenti modifiche hanno infatti esteso il beneficio anche a conviventi dello stesso sesso.

La Legge Bersani prevede che la nuova polizza Rc Auto non parta dalla quattordicesima classe di merito, la più costosa, ma dalla classe di merito attribuita alla polizza del familiare o convivente. C’è sicuramente un vantaggio economico a sottoscrivere un nuovo contratto con la compagnia che ha già qualche cliente in famiglia, sebbene non si possa accedere ai benefici della Legge Bersani.

Presentarsi con la credenziale di un cliente già fidelizzato invoglia gli agenti assicuratori ad applicare una percentuale di sconto per conquistare nuovi assicurati. E questo è possibile con le compagnie che abbiano agenzie “fisiche” che si rivolgono a una clientela ancora diffidente verso i servizi avanzati che offrono le compagnie on line.

Gli sconti per le polizze on line

E’ infatti più vantaggioso, oltre che immediato, provare a stilare in piena autonomia un preventivo on line, confrontarlo in automatico e in pochi minuti con altre offerte e scegliere la polizza più vantaggiosa. Le assicurazioni on line possono abbattere i costi non avendo appunto strutture “fisiche” disseminate sul territorio.

Al di là delle tariffe fisse, anche la scelta del metodo di pagamento può incidere, sia pure in una parte non rilevante, sul costo finale. Per esempio molte compagnie incoraggiano il pagamento con carta di credito. Per loro è una garanzia di solvibilità, per il cliente può essere un modo per rateizzare, secondo gli accordi con il proprio istituto di credito.

Da preferire anche il pagamento annuale, anche se la frazione più utilizzata è quella semestrale. Solitamente le compagnie applicano uno sconto del 3 per cento per chi è in grado di versare il totale all’atto della stipula. Esiste anche il pagamento frazionato in 3 rate, o addirittura in 12 rate, ma i costi lievitano notevolmente, poiché al costo complessivo vanno aggiunti i tassi di interesse che si applicano generalmente nei finanziamenti. E la spesa potrebbe crescere anche del 10 per cento.

Per quanto riguarda invece le voci specifiche di un’assicurazione auto, è buona regola fare molta attenzione ai massimali proposti. Un premio leggermente più alto ma con un massimale maggiore dei 5 milioni di euro per danni dalle persone e di un milione per danni a cose è sicuramente preferibile a una polizza standard. In caso di incidente quanto eccede il massimale accordato è infatti a carico di chi è responsabile.

Anche la franchigia può incidere nel prezzo finale. Il risparmio per uno scoperto franchigia è soltanto apparente, perché in fine dei conti si risparmiano solo poche decine di euro, mentre lo scoperto franchigia in caso di incidente può arrivare a diverse centinaia di euro. Qualcosa si può scontare se nella polizza magari intestata a un neopatentato, viene indicato come conducente un guidatore più esperto.

Se sono previste coperture accessorie, come la polizza furto e incendio è bene valutarne la convenienza in base all’età del veicolo e alla possibilità che si ha di custodirlo in uno spazio chiuso.

Una scatola nera per ridurre i costi

L’ultimo consiglio che può davvero abbattere i costi di un’assicurazione auto è l’installazione di una scatola nera. E’ da un po’ di tempo che le compagnie assicurative caldeggiano l’adozione di questo dispositivo che è in grado di registrare una serie di informazioni che aiutano a ricostruire nel dettaglio un incidente, che permettono di valutare lo stile di guida, che consentono di ritrovare il veicolo in caso di furto.

Le resistenze di alcuni automobilisti riguarda la possibilità di avere un “occhio elettronico” sempre puntato si di sé, ma in questo caso le preoccupazioni per una presunta violazione della privacy sono scongiurate dall’Autorità di Garanzia che ha fissato dei paletti precisi sulla gestione dei dati sensibili. Anche i costi di installazione della scatola nera sono a a carico della compagnia assicuratrice.

Un’idea da prendere in considerazione se si calcola che gli sconti arrivano addirittura a dimezzare la spesa finale

Ultima modifica: 5 novembre 2018