Come fare riparazione vetri scheggiati dell’auto

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I vetri dell’auto, come chiunque ne possieda una sa bene, sono molto lontano dall’essere indistruttibili. Al contrario essi si possono rompere ma, ancor di più, scheggiare con molta facilità Ciò vale in particolar modo per quel grande vetro anteriore denominato parabrezza, il più incline a rovinarsi.

La dinamica più frequente è la seguente: l’auto che ci precede sfreccia a grande velocità, le sue ruote colpiscono un sassolino o un corpo duro di piccole dimensioni, questo schizza in aria e colpisce il nostro vetro parabrezza, scheggiandolo. In questo caso possiamo riparare il vetro oppure sostituirlo completamente. La scelta tra queste due opzioni va effettuata valutando prima l’entità del danno e la concreta possibilità di riparare il vetro senza cambiarlo.

Agire in fretta

La mossa più sbagliata che possiamo fare in questi casi è quella di aspettare e rimandare la decisione a un secondo momento, magari perché il danno ci sembra poco importante e non ci impedisce la guida né la visibilità. Infatti, se si circola con un parabrezza scheggiato, si può incorrere in una multa di 84 euro, ai sensi dell’articolo 79 del Codice della Strada.

Bisogna inoltre considerare che, con il passare del tempo, la crepa sul cristallo potrebbe allargarsi, aumentando l’entità del danno e la problematiche ad esso collegate, nonché il prezzo della riparazione che infine dovrà comunque essere effettuata.

Riparare un parabrezza

In caso di crepe sui vetri, si tende in genere a rivolgersi a una officina specializzata in riparazioni, molto facile da trovare su tutto il territorio. Esiste anche un modo per procedere in autonomia alla riparazione del proprio parabrezza; tuttavia, non è consigliato procedere a riparare da soli se non si è esperti nel campo.

I parabrezza sono composti da due lastre di vetro unite tra loro da un materiale plastico. Per riparare un danno che riguardi la lastra esterna e che presenti un diametro al di sotto del centimetro, il costo si aggira intorno agli 80 euro e l’operazione richiede circa mezz’ora. Il motivo per il quale è difficile procedere da soli a questa fase è semplice: la riparazione richiede uno speciale compressore, che la maggior parte di noi difficilmente possiederà se non esercita il mestiere di riparatore. Tale compressore viene posizionato sulla scheggiatura e aspira l’aria dalla zona danneggiata per poi iniettare subito una resina fluida a presa rapida che ha il compito di ridurre al minimo l’impatto visivo della riparazione.

Ultima modifica: 15 maggio 2017