Rimozione auto: dove viene portata?

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Il Codice della Strada prevede che alcune infrazioni commesse dal conducente di un veicolo vengano punite con la rimozione auto. Per procedere con il recupero dell’automobile, è bene tenere presente alcune informazioni, soprattutto se si desidera ridurre i costi ai quali si è chiamati a far fronte per completare la procedura.

Cosa prevede la norma

La rimozione auto dalla strada è regolata dal comma 3 dell’articolo 215 del Codice della Strada. Nel caso in cui si violino le disposizioni contenute nel testo di legge, la Polizia Municipale procede con lo spostamento della vettura in uno dei depositi comunali o in un deposito convenzionato.

Per recuperare la propria automobile dopo una rimozione forzata, è necessario, innanzitutto, contattare la Polizia Municipale, indicando i dati della propria auto. Questo passaggio è necessario per ricevere conferma di avvenuta rimozione, oltre che per conoscere la sede di locazione dell’auto. Recandosi nel luogo indicato, è necessario munirsi di:

Questa documentazione serve per dimostrare di essere gli effettivi proprietari del veicolo rimosso e lì depositato. Nel caso in cui a recuperare il veicolo sia una persona diversa dal proprietario, è necessario presentare, oltre alla documentazione sopra elencata, una delega firmata.

Come funziona il recupero dopo la rimozione auto

È bene sapere che, per ritirare la propria auto dall’autorimessa convenzionata, si è chiamati a pagare i seguenti servizi:

  • costo della rimozione: variabile in base al luogo dal quale l’auto è stata prelevata, comprende la spesa per la chiamata del carro attrezzi e quella relativa all’operazione di carico e scarico dell’auto;
  • costo della custodia del mezzo: dipende dal numero di giorni in cui l’auto è rimasta nel deposito;
  • la quota relativa alla sanzione per l’infrazione commessa: si consiglia di pagare la multa entro e non oltre 5 giorni dalla ricezione della notifica per ottenere un risparmio del 30%.

I costi della rimozione auto si aggirano tra i 150 e i 200 euro, IVA esclusa. Tuttavia, la somma può variare in base alla fascia oraria in cui viene eseguita l’operazione, alla massa e alla tipologia di veicolo. A questa quota è necessario aggiungere il costo della sanzione. Ad esempio, la sanzione in caso di divieto di sosta ammonta a 39 euro. Questa quota aumenta a seconda della gravità dell’infrazione commessa.

Secondo l’articolo 215 comma 4 del Codice della Strada, il tempo a disposizione del proprietario per il ritiro dell’auto è di 180 giorni. Se il ritiro dell’automobile dal deposito non avviene nei tempi prestabiliti, la vettura viene venduta o demolita.

Ultima modifica: 18 novembre 2021