Rimedi dolci contro il mal d’auto e la nausea da viaggio

886 0
886 0

Problema molto diffuso, soprattutto fino ai 10 anni di età, il mal d’auto è un disturbo neurologico che colpisce in seguito a movimenti irregolari del corpo. Tipico dei viaggi in macchina, può interessare anche gli spostamenti in pullman, treno, aereo, nave. Normalmente si manifesta con nausea, vomito e anche mal di testa. Ecco alcuni consigli per migliorare la situazione.

Nausea nei bambini
Spesso si crede che far digiunare i bambini sia l’ideale prima di un viaggio, in realtà non farli mangiare può anche peggiorare la nausea. La cosa migliore è uno spuntino leggero e solido, come grissini, cracker e pochissimi liquidi. La temperatura nell’abitacolo dell’auto non deve essere eccessiva e il bambino deve poter vedere la strada. Cercate di distrarre i piccoli, intrattenendoli con giochi e canti così che non pensino al timore di sentirsi male. Ai primi sintomi aprite i finestrini, in modo che entri aria fresca e, se necessario, fermatevi. Come sempre con i piccoli è consigliabile evitare di somministrare medicinali, ma se il viaggio non consente soste frequenti potete provare con la Xamamina pediatrica o fare indossare al bambino i braccialetti che agiscono per acupressione (è sempre meglio chiedere consiglio al pediatra o al farmacista).

I rimedi omeopatici e naturali
Gli adulti potranno provare, oltre che con delle pastiglie di Xamamina, con dei rimedi omeopatici per la nausea, a base di Cocculus, Tabacum e Petroleum: basterà ingerire due compresse tre volte al dì già il giorno prima della partenza. Un’altra soluzione è data dall’olio essenziale di menta che con il suo aroma ha un potere calmante e rasserenante: applicatene qualche goccia sui polsi o su un fazzoletto da portare al naso nei momenti peggiori. Lo stesso vale per lo zenzero, che tra le sue tante proprietà conta anche un’azione digestiva: in farmacia si trovano gomme da masticare all’occorrenza. Non dimenticate di viaggiare davanti, di evitare di leggere libri o usare lo smartphone e di fare qualche sosta così da godere dei benefici dell’aria fresca. Dormire infine può essere la soluzione ideale, anche se non sempre è possibile.

Ultima modifica: 28 febbraio 2017