Ricorso multa autovelox: tutte le informazioni e modulistica

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La parola autovelox è una di quelle che incute più terrore agli automobilisti italiani. Diciamo la verità, vedersi arrivare a casa una multa per superamento dei limiti di velocità è un fatto spiacevole per chiunque, che può avere ripercussioni sia sul portafoglio che sui punti patente. Se non si è convinti di aver commesso l’infrazione è tuttavia possibile fare ricorso multa per eccesso velocità.

Cosa controllare prima di fare ricorso multa

Una prima cosa da fare è quella di accertarsi se l’apparecchio autovelox che ha scattato il fotogramma soddisfi tutte le specifiche disciplinate e previste dalla legge per questi dispositivi. Fondamentalmente gli apparecchi autovelox devono:

  • essere omologati dal Dicastero dei Trasporti
  • avere una taratura verificata periodicamente
  • devono essere correttamente segnalati (anche quelli mobili)
  • devono risultare ben visibili, anche la notte

La segnalazione dell’autovelox

Per quel che concerne in particolare la segnalazione, i cartelli che indicano agli automobilisti la presenza di un apparato autovelox vanno collocati a una distanza congrua dall’apparato, e diversa a seconda del genere di strada su cui la macchina rilevatrice è posizionata.

Se l’apparecchio non dovesse essere stato segnalato secondo le disposizioni previste, la multa sarebbe contestabile e il ricorso verrebbe accolto, a patto che si riescano a fornire le prove dell’errata segnalazione del dispositivo.

Multa autovelox: caratteristiche

Non solo l’apparecchio deve essere in regola con la legge. Deve esserlo anche la multa, ossia l’avviso cartaceo che reca la spiacevole notizia del superamento del limite. Una multa per essere valida deve infatti avere degli elementi specifici, fra cui:

  • il modello del dispositivo impiegato per la rilevazione
  • l’atto del prefetto con cui sono individuate le strade dove non è lecita la contestazione immediata
  • la targa del veicolo che ha commesso la violazione
  • la data e il luogo dell’infrazione
  • la norma la cui violazione fa scattare l’applicazione della multa.

Se non c’è contestazione nell’immediatezza, la multa deve essere notificata nel termine massimo di tre mesi (90 giorni) dalla violazione. A questo scopo si deve tener conto della data di spedizione del verbale e non di quella del ricevimento. Se la notifica avviene oltre quel limite, la multa è impugnabile.

Ricorso multa autovelox: come fare

Se si è ragionevolmente sicuri che si è stati multati con qualche incongruenza amministrativa, sia a causa di una irregolarità nel documento o di un problema al dispositivo di controllo, è possibile fare ricorso multa al Prefetto della provincia o al giudice di pace.

Se si sceglie di presentare ricorso al Prefetto, l’appello va proposto entro i due mesi dalla comunicazione del verbale. Sarà sufficiente inviare un documento scritto su cui indicare in maniera chiara le ragioni per cui la multa viene ritenuta non corretta, allegando la documentazione specifica, fra cui il verbale e eventuali prove (fotografie o testimonianze).

Attenzione, però: se il ricorso contro la sanzione autovelox è rigettato, si sarà obbligati a versare una cifra raddoppiata.

Ultima modifica: 22 ottobre 2018