Come riconoscere un appostamento di polizia stradale

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E’ frequente incontrare posti di blocco della Polizia Stradale, specialmente se si viaggia nelle ore notturne su strade comunali o provinciali. Riconoscerli è semplice.

Appostamento di Polizia Stradale: caratteristiche

I posti di blocco della Polizia Stradale sono delle postazioni che consentono di controllare i veicoli che transitano sulle strade e i passeggeri che trasportano.

Il più delle volte, sono istituiti per controlli di routine, ma possono essere istituiti anche quando le forze armate sono alla ricerca di qualcosa o qualcuno in particolare.

Per riconoscere un appostamento della Polizia Stradale, non è previsto l’utilizzo di cartelli o di segnalazioni specifiche, come invece avviene per il controllo automatico della velocità. I pubblici ufficiali che svolgono questi controlli si appostano in punti specifici di maggior passaggio nella rete urbana, dove hanno a disposizione uno spiazzo su cui far fermare le vetture e, con una apposita paletta, segnalano l’obbligo di fermata alle vetture che intendono controllare.

La Polizia Stradale indossa il giubbetto catarifrangente, per avere maggiore visibilità durante le ore notturne. Uno degli agenti interagisce con i passeggeri del veicolo, mentre un altro, tramite una radio impiantata nell’autovettura della polizia statale, comunica con la centrale. Di solito, quando le forze armate sono alla ricerca di soggetti pericolosi, si prevede anche la presenza di almeno un ufficiale di polizia armato, con giubbetto anti-proiettile.

Come comportarsi ad un posto di blocco

Dopo esser stati fermati ad un posto di blocco, il pubblico ufficiale chiederà i documenti ai passeggeri. L’articolo 192 del codice della strada norma il comportamento in questa situazione. Il guidatore dovrà offrire la patente ed il libretto di circolazione dell’automobile. In caso di presenza di altri passeggeri, anche questi dovranno consegnare un documento di identità. I dati verranno così controllati tramite un collegamento con la stazione centrale.

Al termine delle operazioni, se non ci dovessero essere problemi, gli agenti posso riconsegnare tutti i documenti. Nel caso opposto, invece, essi hanno il dovere di porre in stato di fermo il veicolo e gli occupanti potrebbero subire ripercussioni.

Inoltre, la vettura dovrà essere dotata del contrassegno  dell’assicurazione, che, però, secondo le recenti innovazioni del codice, non è più esponibile obbligatoriamente sul parabrezza.

In casi specifici, i referenti della polizia stradale potrebbero chiedere di scendere dal veicolo. Se questo non avviene, bisogna rimanere seduti in automobile. In altri casi, gli stessi referenti potrebbero addirittura richiedere l’ispezione del bagagliaio. Tale operazione non è consentita agli agenti, ma solo al guidatore del veicolo.

Nel caso in cui una delle indicazioni predette non venga rispettata, si può incorrere in una sanzione che varia tra gli 80,00 e i 318,00 euro. Si può ricevere lo stesso tipo di sanzione quando non ci si ferma ad un posto di blocco o se non si è in possesso dei documenti.

Ultima modifica: 4 settembre 2018