Revisione: il certificato di revisione cos’è e a cosa serve

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Dal prossimo 20 maggio sarà rilasciato un certificato di revisione auto, attestante i km percorsi dal veicoli e tutti i dati ad esso relativi.

Questo è quanto è stato stabilito a livello europeo in materia, al fine di ridurre e controllare il fenomeno delle frodi a riguardo, ma anche per garantire una maggiore sicurezza sulle vetture usate. A maggio entreranno così in vigore importanti novità proprio in merito alla revisione mediante specifico certificato. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Cos’è

Cos’è esattamente il certificato di revisione? Si tratta, in altre parole, di un documento, che a partire dal prossimo 20 maggio sarà rilasciato agli automobilisti, dopo che sia stata eseguita la revisione appunto del veicolo. Questa deve essere effettuata da ACI, presso la Motorizzazione Civile o i centri specializzati. In questo documento verranno indicati tutti i dati relativi alla vettura in questione, l’esito del controllo eseguito e i chilometri percorsi dall’auto.

Tale documento è previsto in base alla direttiva europea 2014/45, al fine di tutelare i consumatori evitando il rischio di frodi. Il nostro Paese ha aderito a tali norme nel maggio del 2017, così entreranno ufficialmente in vigore a partire dal prossimo 20 maggio 2018. Principale obiettivo sarà quello di tenere sotto vigilanza il rischio di frodi, registrando i controlli eseguiti.

Tutti i dati del veicolo inerenti il chilometraggio percorso, saranno poi inseriti nel Documento Unico dell’auto e potranno essere consultati accedendo all’apposito portale dell’automobilista. Per fare ciò, basterà indicare il tipo di veicolo che si intende controllare e il relativo numero di targa. Entro il 20 maggio del 2021 verranno poi rese note ed ufficializzate tutte le regole alle quali i centri di revisione dovranno attenersi per comunicare alla Motorizzazione tutte le informazioni utili, relativamente ai certificati di revisione emessi.

A cosa serve

Su tale certificato di revisione vengono riportati tutti i dati del veicolo, quali il numero di targa, il simbolo dello Stato dove è stato immatricolato, la relativa categoria, la data e il luogo dove sia stata effettuata la revisione, il nome e la firma di chi l’ha eseguita, nonché dell’ispettore, il chilometraggio percorso, il relativo risultato del controllo. A tali dati si aggiungono, inoltre, eventuali carenze o problematiche riscontrate ed annessa gravità, data di scadenza del certificato di revisione e quella entro cui dovrà essere fatta la successiva revisione.

Il certificato di revisione, nonché la registrazione relativa ai chilometri percorsi serve a tenere in qualche modo sotto sorveglianza le frodi, soprattutto per quanto riguarda il mercato dell’usato. Non a caso, il problema fondamentale quando si acquista una vettura usata è quello di rischiare di trovarsi con il chilometraggio manomesso. Si tratta di un espediente utilizzato da coloro che vendono vetture usate per poter aumentare il prezzo dell’auto.

Ultima modifica: 26 aprile 2018