Revisione auto: cinque cose che forse non sapevi

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E’ un passaggio obbligato per essere in regola con il Codice della Strada, ma la revisione auto non va considerata soltanto e semplicemente come un dovere cui adempiere.

Meglio sarebbe considerala come un modo per mantenere il proprio veicolo sempre efficiente, sempre sicuro e anche meno inquinante.

Del resto la revisione auto ha una cadenza così ravvicinata proprio per garantire questi aspetti. Sicuramente tutti sapranno che la prima revisione va eseguita quattro anni dopo l’immatricolazione e successivamente ogni due anni.

Ma è molto probabile che chi deve eseguire la revisione auto si limiti a consegnare la vettura a un’officina specializzata e ad attendere il responso, pagando la cifra richiesta.

Meglio quindi informarsi un po’ su cosa bisogna aspettarsi, anche per non trovarsi impreparati dinanzi a una spiacevole sorpresa. e allora ci sono almeno cinque cose da sapere in merito alla revisione auto, inderogabilmente.

Revisione auto, in cosa consiste e quanto costa

Anzitutto chiariamo un passaggio fondamentale. Quando arriva la scadenza fissata, ci rivolgeremo a un’officina autorizzata, o anche potremmo decidere di eseguire la revisione attraverso gli uffici della Motorizzazione civile della provincia di residenza.

Non è complicato ma richiede un po’ di tempo da spendere, compensato da qualche euro di risparmio.

I controlli indispensabili riguardano essenzialmente:

  • l’impianto frenante;
  • l’impianto elettrico;
  • lo stato di conservazione del telaio;
  • i dispositivi di sicurezza, come segnalatori acustici, le cinture di sicurezza; i cristalli e gli specchietti;
  • lo sterzo in tutta la sua meccanica;
  • le emissioni e l’impatto acustico;
  • i dati identificativi del veicolo.

Tutto deve essere perfettamente efficiente, perché nel caso in cui il veicolo non superi le prove può essere sospesa la revisione, per consentire riparazioni minime.

Ma se i guasti sono tali da pregiudicarne la sicurezza, il veicolo deve essere riparato entro un mese e ripetere tuta la procedura. Nei casi più gravi, si procede alla demolizione.

Revisione auto, cosa rischia chi non la esegue

E’ chiaro che non rispettare delle norme del Codice della Strada comporta delle sanzioni, ma forse non tutti sanno che eludere la revisione auto può portare a conseguenze molto onerose, grazie a un inasprimento delle sanzioni stesse.

Nel caso in cui si venga sorpresi a circolare senza aver sottoposto il veicolo a revisione, la multa va dai 155 ai 625 euro, con l’obbligo di effettuare immediatamente la revisione.

Nel caso l’inadempienza venga riscontrata in autostrada, le cose si complicano, perché viene applicato il fermo amministrativo che può essere revocato solo a revisione avvenuta.

Più grave è la situazione in cui si verrà a trovare chi avendo il veicolo già sospeso per la mancata revisione, si ostini a circolare e incappi in un secondo controllo. Intanto la sanzione pecuniaria va dai 1842 ai 7369 euro.

Scatta anche il fermo amministrativo per 90 giorni che può tramutarsi addirittura in confisca del veicolo.

Revisione auto, le novità introdotte

Per quanto riguarda la revisione, qualcosa però è cambiato e questo grazie a una direttiva europea del 2014, divenuta operativa in Italia dal maggio 2018.

Non tutti sapranno infatti che la procedura di revisione auto è divenuta più rigida, con la trasmissione telematica dei dati raccolti durante le verifiche. I dati raccolti vengono poi registrati sul Portale dell’automobilista, per essere disponibili alle verifiche successive, di modo da rilevare immediatamente eventuali incongruenze.

Se prima era più facile, per esempio manomettere di dati del contachilometri, adesso è praticamente impossibile, in quanto anche questo dato viene inserito tra i controlli da effettuare in sede di revisione. Non solo i dati tecnici del veicolo, ma anche i dati identificati di chi ha materialmente eseguito i controlli dovranno essere riportati nel certificato di revisione e comunicati al Portale dell’Automobilista.

E’ chiaro che una procedura di questo tipo riduce drasticamente i margini di manovra dei furbetti del mercato dell’usato. Non solo, ma garantisce l’automobilista sulle reali condizioni del veicolo. Niente paura poi per i costi. Le nuove direttive non modificano la spesa per la revisione auto, ferma ormai da dieci anni e più sugli stessi livelli.

Costerà sempre 66,80 euro, nel caso in cui vi rivolgiate a un’officina autorizzata; 62,25 euro nel caso preferita un’agenzia della rete ACI e 45 euro se decidete di seguire personalmente tutta la procedura presso la Motorizzazione Civile.

Revisione auto a gpl, metano e d’epoca

Tra le cose che possono sfuggire anche agli automobilisti più accorti, quanto a burocrazia, ci sono almeno due aspetti poco conosciuti di questa “cinquina” di curiosità che ruotano attorno alla revisione auto.

La prima riguarda le verifiche obbligatorie alle auto che abbiano un’alimentazione supplementare a metano o a gpl; la seconda interessa le auto d’epoca. Partiamo dalla revisione delle auto che abbiano anche un impianto gpl. Questo non va sottoposto a revisione. Penserete che si tratta di un elemento che richiede sicuramente più attenzione del serbatoio di benzina o di gasolio, per la sua pericolosità intrinseca. E invece, per quanto strano potrà sembrarvi, non richiede alcuna verifica, perché nasce già con sistemi di sicurezza che richiedono un’omologazione.

L’unico obbligo previsto per chi possiede un veicolo bifuel a gpl è la sostituzione delle bombolo dopo dieci anni. diverso è il discorso per le auto a metano che richiedono una revisione periodica dopo 4 o 5 anni dall’immatricolazione a seconda della normativa di omologazione.

Successivamente la revisione sarà biennale. Le bombole omologate DGM vanno revisionate ogni 5 anni, le altre (R110 ECE/ONU) vanno revisionate dopo 4 anni dall’installazione e successivamente ogni 2 anni.

Il costo di questa operazione, che è aggiuntiva e obbligatoria, rispetto alla revisione auto, varia dai 150 ai 500 euro. Anche per questo tipo di revisione le sanzioni per chi non rispetta l’obbligo sono salate e possono comportare il ritiro della carta di circolazione con il conseguente fermo del veicolo, fino, appunto, alla revisione dell’impianto.

Infine l’ultima curiosità riguarda le auto d’epoca. Non saranno soggette al pagamento del bollo auto e avranno pure tutta una serie di agevolazioni che alle vetture normali non sono concesse, tuttavia la revisione resta un passaggio obbligato anche per queste vetture.

E la verifica va fatta ogni due anni, rispettando la scadenza in base alla data dell’ultimo controllo effettuato oppure in base al mese di rilascio della carta di circolazione.

Ultima modifica: 4 marzo 2019