Restauro moto d’epoca, tre consigli utili

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Gli appassionati che decidono di dedicare tempo e denaro alla ricerca e al restauro di moto d’epoca in Italia sono davvero tanti: vuoi perché la produzione motociclistica nel nostro paese è sempre stata d’eccellenza e di conseguenza anche gli appassionati sono competenti ma anche molto esigenti. Con il passare degli anni il valore delle moto con venti-trent’anni di vita – ma ci sono tantissime moto che viaggiano ancora nonostante la loro prima immatricolazione risalga agli anni ’30 – è considerevolmente aumentato e quello del restauro delle moto d’epoca è diventato anche un business non indifferenti.

Si comincia sempre dalla ricerca del mezzo

Alcuni collezionisti, per la verità non molti, puntano sul pezzo finito, restaurato e recuperato: possono investire un po’ di denaro in più e difficilmente terranno a lungo la due ruote acquistata. Ne faranno oggetto di scambio o di vendita.

La stragrande maggioranza degli appassionati va letteralmente a caccia della moto da restaurare: il primo consiglio è quello di creare una rete di amicizie e frequentazioni, cosa abbastanza immediata oggi grazie al mondo dei social network, che consenta al collezionista di arrivare per primo “sul pezzo”. Alcune moto sono immobili e arrugginite, magari da anni, in un cimitero delle auto, in una vecchia rimessa, in un garage o finiscono in eredità a persone che non sanno cosa farsene e non capiscono nemmeno il valore del lascito.

Beh… bisogna essere rapidi, agire, fare un’offerta e prendersi al più presto la moto con un furgone. In questo lavoro bisogna investire tempo, relazioni e anche un po’ di indagine sia nel mondo on-line che in quello reale. Non si sa mai quando potrà arrivare l’occasione che conta: ma non aspetta e soprattutto non ti corre incontro. Bisogna cercarla.

Affidarsi a professionisti nel settore meccanico e della carrozzeria

Molto spesso chi va alla ricerca di una moto da restaurare (la televisione oggi offre moltissimi format dedicati al restauro di auto e di moto) è un appassionato, quasi sempre un meccanico: ma difficilmente un meccanico avrà le competenze necessarie per restaurare una carrozzeria danneggiata e viceversa.

Stiamo parlando di moto di molti anni fa, la plastica e le resine erano lontane: quello da riportare ai fasti d’origine è tutto metallo. Anche qui bisogna avere una rete di relazioni importante e competente che ci consenta di affidare a chi sa farlo al meglio, e al miglior prezzo possibile, il restauro delle parti meccaniche e verniciate. L’ultimo consiglio è anche il più semplice: dare un valore al proprio restauro. Sicuramente acquistare e restaurare una moto d’epoca è un costo: si va dai 3-4 mila euro fino anche al 60-70 mila.

Chi spende questi soldi, tanti o pochi che siano deve decidere se la moto diventerà un pezzo da collezione da esibire di tanto in tanto e che acquisterà valore con il passare del tempo o se dovrà essere solo un business che trasporta ma non trascina. Tantissimi collezionisti commettono l’errore di accaparrarsi qualsiasi cosa e si ritrovano in pochi anni con decine di moto di valore che non potranno godersi e che occupano tutto lo spazio che hanno. Pochi pezzi, molto pregiati significa anche la miglior collezione possibile.

Ultima modifica: 8 aprile 2019