Requisiti per comprare auto sportiva

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L’acquisto di un’ auto sportiva è un grande passo, scegliere il piacere della guida può riservare grandi soddisfazioni se non si decide in modo affrettato

 

Perché guidare un’auto sportiva

Il piacere della guida si può ovviamente godere al meglio guidando un’auto sportiva. Linee slanciate e dinamiche, motori potenti e scattanti, spazio interno magari un po’ ridotto ma ergonomico per una posizione di guida ottimale: le vetture che fanno della velocità e delle prestazioni su strada la loro principale attrattiva sono tante, con prezzi che variano a seconda delle proprie esigenze e arrivano fino a veicoli da centinaia di migliaia di euro.

Non è per forza necessario, però, spendere molto per avere un’auto sportiva a disposizione. Oggi le principali marche di auto prevedono anche utilitarie molto “sprint” con motori di insospettabile potenza e grande reattività. Si tratta, naturalmente, di modelli che costano di più delle versioni da città, ma sotto i 23.000-24.000 euro si possono trovare autentici gioiellini con cui regalarsi momenti di grande divertimento al volante, ovviamente rispettando il codice della strada e soprattutto il limite di velocità.

Ma quali sono i requisiti che una buona auto sportiva deve avere, e a cui l’acquirente deve fare attenzione quando si appresta a compiere questo passo importante?

Motore e aerodinamica

Ovviamente è un motore potente e scattante, insieme alla trazione posteriore, a essere il primo requisito per un’auto sportiva, che deve anche essere molto maneggevole e reattiva con la guida ad alta velocità. Quai sempre anche il motore è anteriore, anche se più arretrato rispetto alle altre auto con motore anteriore (l’eccezione è la Porsche, che prevede motore retrostante). Non mancano nemmeno vetture sportive con motore e trazione anteriore, ma si tratta soprattutto dei modelli più piccoli e meno potenti, a volte con problemi di sottosterzo.

Per molti, a definire la “vera” auto sportiva è anche il differenziale autobloccante, anche se questo dispositivo – che ha diverse regolazioni di bloccaggio – ha subito una grande evoluzione negli ultimi anni con l’avvento dell’elettronica. Il bloccaggio è fondamentale perché con l’autobloccante, se una delle ruote posteriori perde aderenza l’altra può comunque mandare a terra una coppia pari a quella con meno aderenza più la percentuale di bloccaggio della coppia che arriva al differenziale. In altre parole, gestire diversi regimi di rotazione delle ruote motrici è fondamentale per le curve prese ad alta velocità, adattando la coppia motrice a diverse condizione di guida.

Cura anche per gli interni

L’auto deve avere un buon rapporto peso/potenza e quindi prevedere un lavoro sui materiali notevole da parte dei costruttori; la carrozzeria, poi, deve essere al massimo aerodinamica per non ostacolare le traiettorie della vettura. E la sicurezza dev’essere sempre al top.

Attenzione ci vuole anche per gli interni, con il cambio posizionato in modo da essere molto comodo e cura nell’assemblaggio e nella progettazione. Ma soprattutto, un’auto sportiva diverte davvero solo se ci si trova a proprio agio quando la si guida: per questo è indispensabile provare a fondo il probabile acquisto prima di decidersi.

 

Ultima modifica: 29 marzo 2017