Quattro frecce: perché si chiamano così se sono due

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Le quattro frecce sono dei dispositivi che possono tornare utili in molti casi.

Vi siete appena accorti di avere forato una gomma e dovete assolutamente fermarvi a cambiarla. Solo che al momento vi trovate su un tratto di strada non particolarmente ampio e che per di più è anche piuttosto trafficato.
Che fare? Beh, innanzitutto mettere la freccia a destra e fermarsi il più possibile lontano dalla carreggiata. E poi, naturalmente, accendere le quattro frecce d’emergenza, ovvero le luci intermittenti che su tutte le autovetture moderne servono precisamente per far fronte a situazioni di questo tipo. Segnalano a chi vi segue che vi trovate giustappunto in una condizione di emergenza.

Quattro frecce o due?

Abbiamo scritto accendere le quattro frecce: niente di strano, direte voi, è così che le chiamiamo tutti, e da tempo pressoché immemorabile.
Sì, certo, però il problema è che per solito quelle che vedono gli automobilisti che ci seguono in realtà sono due, non quattro. Perché, per ovvi motivi, le due luci intermittenti poste sul davanti della nostra macchina sono visibili solo agli automobilisti che procedono nell’altra direzione.Che poi a essere davvero pignoli le quattro frecce in totale sarebbero otto, in effetti.

La locuzione comune di cui parliamo si riferisce infatti alle sole quattro frecce d’emergenza (quelle che si accendono tutte insieme a intermittenza), perché le due frecce più piccole laterali, quelle che usiamo per segnalare un cambio di direzione (quattro anche queste, in effetti, due davanti e due dietro), non vengono comprese nel conto.
Ritornando all’esempio iniziale, occorre distinguere perciò tra le frecce normali, quelle più esterne, che usiamo per indicare che stiamo per accostare, ad esempio, e le quattro intermittenti che usiamo invece per segnalare una situazione insolita, d’emergenza, che consiglia a tutti gli altri automobilisti di fare attenzione e rallentare.

Quando usarle

Dato che stiamo parlando delle quattro frecce, sarà il caso anche di ricordare in quali circostanze si possono usare, anche perché un loro uso inappropriato può rivelarsi pericoloso.
Intanto va sottolineato che la parola “emergenza” ha un significato abbastanza preciso, che serve quindi a circoscrivere piuttosto bene l’ambito di impiego delle quattro frecce.
Vediamo dunque quando è il caso di utilizzarle.
Le quattro frecce vanno accese innanzitutto nei casi in cui la carreggiata è ostruita o occupata. Insomma, se per qualsiasi motivo si crea un ingorgo, questo va prontamente segnalato: per garantire la nostra sicurezza e quella degli altri guidatori.

Altro caso tipico in cui è d’obbligo accendere le quattro frecce è quando si colloca il triangolo d’emergenza (appunto). Peraltro ricordate che quando avete collocato il triangolo, le quattro frecce vanno spente.
Altro caso in cui si consiglia l’utilizzo dei dispositivi lampeggianti è quando si rallenta in maniera improvvisa a causa del traffico, potrete così segnalare a chi vi segue un rallentamento inatteso. 

Ultima modifica: 15 ottobre 2018