Quanto è importante l’attrito delle ruote su strada

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Progettando l’auto perfetta, quella che consuma di meno, che va più veloce e che garantisce la massima sicurezza a chi la guida, qualsiasi ingegnere direbbe che uno degli aspetti fondamentali da considerare è l’attrito. Non solo quello che l’auto incontra affrontando l’aria, e che può essere regolato con stratagemmi aerodinamici, ma soprattutto quello che si esercita attraverso le gomme.

Non esiste un attrito perfetto

Fin dai tempi dell’invenzione della ruota l’uomo ha cercato di avere ragione dell’attrito. E dunque di spostarsi nel modo migliore, più economico e funzionale. L’attrito rallenta, riscalda e deteriora gli elementi sui quali il contatto si distribuisce ma di fatto è un elemento che non si può cancellare, non completamente per lo meno. Gli aerei vincono l’attrito a terra grazie alla spinta dei motori a reazione: ma una volta atterrati sono un mezzo come qualsiasi altro e devono governare l’attrito attraverso gli pneumatici.

L’attrito serve a frenare

L’hovercraft è un mezzo estremamente interessante perché di fatto consente al mezzo di ridurre al minimo le conseguenze dell’attrito sollevando su un cuscinetto d’aria il veicolo che viene spinto da potenti motori a elica. Ma ci sono anche le controindicazioni: un aereo non ha i freni. Lanciato a tutta velocità non avrà modo di fermarsi come una normale auto, o un treno. E lo stesso vale per mezzi come gli hovercraft che devono essere rallentati con una spinta contraria a quella del moto originario. O per le barche, grandi o piccole, potenti o leggere che siano. Per quanto piano vadano c’è solo un modo di rallentare ed evitare un ostacolo: virare e inserire i motori a ritroso. E il tempo di reazione sarà lungo…

Equilibrio tra potenza e attrito

Ecco perché sotto questo aspetto quello che può essere considerato un limite delle auto e dei mezzi su gomma diventa uno dei suoi elementi di sicurezza. Perché l’attrito degli pneumatici sull’asfalto serve non solo a trasferire ed erogare energia, ma anche a distribuirla e – in caso di emergenza – a toglierla. Un mezzo che garantisce attrito a terra sarà anche più semplice da fermare in caso di necessità: quanto più veloce, potente e pesante è il mezzo tanto maggiore dovrà essere l’attrito da esercitare per fare in modo che il veicolo si muova. I treni di nuova generazione, quelli che viaggiano a oltre 500 km/h su rotaie che sviluppano campi magnetici, sono velocissimi, ma non garantiranno mai l’efficacia di una frenata controllata come quella di un treno tradizionale.

Ecco perché le gomme diventano un elemento di sicurezza di importanza fondamentale: perché sono la garanzia di contatto con la terraferma.

Ultima modifica: 18 novembre 2020