Auto ferma: ogni quanto accendere la macchina

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In un periodo così atipico in cui il lockdown ha costretto centinaia di migliaia di famiglie in casa, sono state moltissime le auto che sono rimaste chiuse in garage. D’altronde la situazione è stata di emergenza per tutti e le conseguenze sono state di portata straordinaria. Non era mai capitato prima una situazione del genere.

Auto ferma: cosa fare

E se un’auto, per qualsiasi motivo, dovesse restare ferma in utilizzata per un lungo periodo di tempo quali sono le contromisure da adottare? Una buona norma, che vale non soltanto per le auto ma anche per le moto per qualsiasi motore in genere, è quella di riavviare e percorrere anche solo pochi chilometri il nostro mezzo è stato fermo per un certo periodo di tempo.

La cosa importante è che la batteria sia rimasta carica e che non si sforzi inutilmente il motore, magari a freddo, ma che tutto avvenga molto gradualmente.

La batteria si esaurisce anche con l’auto ferma

Non esiste una scadenza vera e propria in base alla quale una batteria può esaurirsi e non essere più in grado di far ripartire il nostro motore. Molto dipende dall’età della macchina, dalla qualità della batteria, dall’intensità della sua carica. Con le auto moderne, rese più competitive dal massiccio uso di elettronica, la batteria assume un’importanza straordinaria.

Può capitare che la nostra auto resti ferma ma, ovviamente, con l’allarme inserito. E questo genera comunque un flusso di corrente all’interno dei circuiti che resta costante e continuo anche durante tutto il periodo di inutilizzo. Questa dispersione, inevitabilmente, genera un costo alla batteria che continua ad alimentare ciò che abbiamo lasciato inserito.

Avviare il motore e ripartire

Diciamo che è buona norma riavviare un motore ogni 15-20 giorni. Si fa partire il motore, lo si lascia riscaldare per qualche secondo a ruote ferme e poi, quando la temperatura ha rimesso in circolo l’olio in modo efficace si possono percorrere alcuni chilometri che serviranno a ridare tensione alla batteria e mantenere una piena funzionalità del motore.

É una prassi da seguire, soprattutto, quando si passa da una stagione calda è una stagione fredda e viceversa: le escursioni termiche, purtroppo, sono grandi nemiche della funzionalità del nostro motore e possono comportare una dispersione ancora maggiore della tensione della nostra batteria. Se le batterie di vecchia generazione, sicuramente più inquinanti, pesanti e costose, avevano una resistenza maggiore e una durata che poteva arrivare anche a dieci anni di vita, le batterie di nuova generazione, se vengono lasciate in utilizzate in un’auto ferma, possono esaurirsi anche solo dopo un mese e dovranno essere sostituite.

Ultima modifica: 25 novembre 2020