Quante pause fare durante un viaggio

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Le vacanze rappresentato un irrinunciabile momento di svago, utile a ricaricare le batterie, ad allontanarsi dai luoghi a noi familiari per consentirci di scoprirne di nuovi, arricchendo il nostro bagaglio di conoscenze. Mete diverse comportano scelte diverse in merito al mezzo di trasporto da utilizzare, ma le lunghe ore di viaggio rappresentano una costante comune.

Secondo il report tematico realizzato da Michelin nel 2015, che ha rilevato e analizzato le abitudini al volante di un campione di 2.500 automobilisti in tutta Europa che affrontano le vacanze estive, i chilometri percorsi durante le vacanze in media vanno da 300 a 600 km; da tali dati emerge, inoltre, che in media l’automobilista europeo trascorre circa sei ore al volante.

Per questi motivi, affinché il viaggio non diventi un’ulteriore occasione di stress ed ansia, sarà necessario operare un’adeguata gestione del tempo. Guidare a lungo e fare poche pause (a volte nessuna) può ripercuotersi sulla spina dorsale, sugli arti inferiori, sui livelli di attenzione e allerta (che fisiologicamente si abbassano all’aumentare della stanchezza), rendendoci affaticati ed irritabili ancor prima di raggiungere la nostra meta di svago!

Se pensiamo che, secondo quanto emerge dall’analisi condotta dalla Michelin, appena il 24% degli automobilisti europei si concede una pausa regolare (ogni due ore al volante), percentuale che scende al 17% nei viaggi oltre 1.000 km, giocoforza tali abitudini si ripercuoteranno inesorabilmente sull’umore vacanziero!

Dunque, cosa fare per rendere il nostro viaggio meno faticoso?

Innanzitutto, bisogna partire da un assunto: al fine di ridurre gli effetti derivanti dalle lunghe percorrenze, occorre prevedere una sosta almeno ogni 2 ore. Ma ciò potrebbe non bastare!

Pertanto, volendo affidarci ad una soluzione scientifica, ci serviremo di uno studio pubblicato da alcuni ricercatori della Nottingham Trent University, i quali hanno misurato l’efficacia delle pause durante i viaggi in auto, attraverso un simulatore di guida e un tapis roulant.

Dai dati emersi dall’esperimento, il metodo più efficace per ridurre i sintomi del viaggiatore è tanto semplice quanto efficace: una breve passeggiata di 10 minuti. In questo modo, infatti, sarà possibile alleviare la pressione del corpo (in particolar modo sul bacino e sulle gambe), regolarizzando il flusso sanguigno ed evitando che l’afflusso di sangue agli arti inferiori causi quella fastidiosa sensazione di pesantezza.Camminare, inoltre, riattiva il ritmo biologico, velocizza la digestione e stimola il cervello, scongiurando i pericolosi colpi di sonno.

Non resta che mettere in pratica queste fondamentali ma semplici prescrizioni, potendo servirci delle numerose aree di servizio attrezzate, poste lungo la nostra rete autostradale.

Ultima modifica: 7 agosto 2018